Muore dopo aver trovato la Guardia medica deserta. L'Asp apre un'inchiesta

"Nella pianificazione mensile il turno di guardia medica risultava coperto", scrive l'Asp di Catanzaro. E invece nel presidio sanitario di Falerna sabato 24 maggio non c'era alcun medico. Così un uomo del posto, che aveva accusato un malore e che proprio alla Guardia medica si era recato per chiedere assistenza, è tornato in piazza, e qui ha avuto un collasso e poco dopo è morto. La Polizia locale, intervenuta sul posto, ha confermato l’assenza del personale sanitario. “È un episodio di inaudita gravità - denuncia il sindaco Francesco Stella, che ha scritto a Prefettura, Asp di Catanzaro, Regione Calabria e Procura della Repubblica – che segue altre segnalazioni simili ricevute nelle scorse settimane da cittadini rimasti senza assistenza. Siamo di fronte a un fatto che richiede risposte immediate”.
Indagine interna dell'Asp
Per fare chiarezza sull'accaduto l’Asp ha avviato un’indagine interna "per verificare i motivi che hanno portato alla mancata copertura della postazione di guardia medica". Per chiarire l’accaduto "è stato convocato presso la Direzione Aziendale il medico interessato alla copertura del turno - fa sapere una nota - Al termine delle verifiche l’Azienda consegnerà l’esito delle stesse all’autorità di Polizia giudiziaria. L’indagine interna si allinea ad un’altra già aperta ad aprile in seguito ad una segnalazione del primo cittadino di Falerna; per gli esiti di questa è attesa la riunione della Commissione di disciplina dell’Asp. Questa volta il decesso innesca purtroppo dinamiche più rilevanti".
In mattinata c’è stata una lunga telefonata tra il Commissario straordinario dell'Asp Antonio Battistini e il Sindaco di Falerna, nel corso della quale il Commissario straordinario ha espresso il dolore e le condoglianze dell’Azienda alla Comunità. “Lavoriamo quotidianamente - affermano dai vertici dell'Asp di Catanzaro - per mettere a disposizione dei cittadini le risorse sanitarie necessarie in un contesto difficile; se dagli approfondimenti dovesse emergere che alcuni dipendenti dell’Azienda non onorano gli accordi, ma soprattutto non sono rispettosi dell’impegno morale che la professione sanitaria impone, non esiteremo a prendere provvedimenti. Tolleranza zero per gli inadempienti”.