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Naufragio di Cutro: la Regione ritira la costituzione di parte civile

Naufragio di Cutro: la Regione ritira la costituzione di parte civile
Dietrofront della Regione Calabria nella costituzione di parte civile nel processo sul naufragio di Steccato di Cutro, in particolare nel troncone che vede iscritti nel registro degli indagati quattro finanzieri e due ufficiali della Guardia costiera. L'accusa mossa nei loro confronti è di naufragio colposo e omicidio colposo plurimo.

94 migranti morti

Come si ricorderà, il 26 febbraio 2023 il caicco "Summer Love" si incagliò contro una secca a pochi metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro: persero la vita 94 persone.

Udienza preliminare

Questa mattina, in tribunale a Crotone, si è celebrata l'udienza preliminare del processo per i presunti ritardi nei soccorsi all'imbarcazione. In totale sono giunte 113 richieste di costituzione di parte civile al Gup, che si è riservato ed ha rinviato al 26 maggio la decisione sull’accoglimento.

Il dietrofront della Regione Calabria

Tra le richieste di costituzione di parte civile vi era anche quella della Regione Calabria. Nella serata di oggi, invece, dalla Cittadella è giunto alle redazioni un comunicato - che vi riportiamo integralmente - in cui si annuncia la decisione di ritirare la costituzione in questo troncone dell'inchiesta.

La nota della Regione

«In merito al processo sul naufragio di Cutro la Giunta della Regione Calabria qualche giorno fa ha approvato una delibera - per costituirsi parte civile - che era stata erroneamente presentata dagli uffici come un atto conseguente ad una precedente decisione intrapresa dal nostro Ente contro gli scafisti che hanno causato il dramma di quella tragica notte. Da successivi approfondimenti abbiamo invece appreso che questo secondo troncone del processo vede indagati esclusivamente quattro agenti della Guardia di Finanza e due militari della Capitaneria di Porto. Per tale motivo - per la grande considerazione e per il rispetto che nutriamo nei confronti di chi indossa una divisa e quotidianamente lavora per garantire la sicurezza nel nostro Paese - la Regione Calabria conferma la sua costituzione di parte civile contro gli scafisti, mentre approverà una delibera ad hoc per ritirare la richiesta depositata questa mattina nel corso dell’udienza preliminare. La giustizia faccia normalmente il suo corso e vengano accertate le eventuali responsabilità».