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'Ndrangheta, estorsioni: quattro arresti tra Cosenza, Cuneo e Parma

'Ndrangheta, estorsioni: quattro arresti tra Cosenza, Cuneo e Parma
I Carabinieri hanno eseguito - tra Cosenza, Cuneo e Parma - un'ordinanza cautelare nei confronti di cinque indagati - quattro dei quali destinatari di custodia in carcere ed un divieto di dimora nella regione Calabria. Sono accusati di associazione di tipo mafioso e tentata estorsione aggravata dal metodo e dalla finalità di agevolazione mafiosa.

La denuncia di due imprenditori

Il provvedimento - riferisce una nota dell'Arma - scaturisce da una attività di indagine coordinata dalla DDA di Catanzaro e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Cosenza, consistita nel riscontrare le denunce presentate da due imprenditori in ordine a patite tentate estorsioni, nonché nel valorizzare le dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia.

Le cosche del Cosentino

Le risultanze acquisite, in particolare, avrebbero permesso di ricostruire l’operatività delle cosche di ‘ndrangheta Abbruzzese e Forastefano, attive a Cassano all’Ionio e comuni limitrofi.

Soldi per sostegno a sodali e familiari

Le estorsioni - riferiscono sempre i Carabinieri - sarebbero state finalizzate a reperire i fondi necessari a garantire il sostentamento dei sodali, con particolare riferimento a quelli detenuti e relativi familiari. Il delitto di associazione mafiosa è contestato ad un soggetto considerato reggente della cosca Abbruzzese - a seguito delle plurime operazioni che hanno portato alla detenzione degli altri sodali - nonché ad altro soggetto, convivente di uno degli elementi apicali della consorteria, quale coadiutore nella gestione della contabilità, nonché intermediario nelle comunicazioni tra gli associati.