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Pestaggio a poliziotto: chiesto il patteggiamento per i Chimirri

Pestaggio a poliziotto: chiesto il patteggiamento per i Chimirri
I quattro componenti della famiglia Chimirri, accusati di aver aggredito e pestato l'agente di polizia Giuseppe Sortino, che lo scorso 7 ottobre a Crotone ha ucciso con la sua pistola d'ordinanza il pizzaiolo Francesco Chimirri, hanno chiesto di patteggiare la pena. Gli imputati sono il figlio, il padre e due fratelli della vittima, arrestati a dicembre e poi sottoposti agli arresti domiciliari.

Le pene

Nel corso dell’udienza preliminare, svolta il 6 maggio davanti al gup del Tribunale di Crotone, i difensori della famiglia Chimirri hanno chiesto di patteggiare la pena. In particolare, i difensori Tiziano Saporito e Andrea Filici hanno chiesto 4 anni di reclusione per Domenico Chimirri, figlio del pizzaiolo ucciso, con pena domiciliare; due anni per Domenico Chimirri, padre della vittima, con sospensione condizionale della pena; 3 anni e 2 mesi e 1 anno e 4 mesi, rispettivamente per i due fratelli Antonio e Mario Chimirri.

Parti civili

I difensori hanno anche fatto opposizione alle richieste di costituzione di parte civile del Comune di Crotone, per carenza di interesse, e del Ministero degli Interni, per un vizio di forma.

A giorni le decisioni

Il tribunale è chiamato a decidere nell'udienza di martedì 13 maggio. Mentre il 19 maggio la Corte d'appello di Catanzaro dovrà pronunciarsi sull'opposizione presentata dalla famiglia Chimirri contro la richiesta di archiviazione della posizione del poliziotto, che, secondo la Pubblica accusa, avrebbe sparato per legittima difesa.