Fabio Pompei: un approccio concreto per la transizione energetica
Milano, 05 maggio 2025 – «C'è bisogno di un approccio assolutamente concreto che favorisca la competitività delle imprese e non vada a scapito invece della competitività stessa.» Con queste parole Fabio Pompei, amministratore delegato di Deloitte per Italia, Grecia e Malta, ha sintetizzato il punto centrale sul quale si è confrontato durante il NEXTMilan Forum, Empowering future leaders, evento in cui Deloitte ha partecipato come Knowledge Partner.
Il contesto dell'intervento
Il NEXTMilan Forum rappresenta un momento di dibattito e formazione rivolto alle nuove generazioni di manager e imprenditori. In questo contesto, la transizione energetica è emersa come tema strategico: non solo una sfida ambientale, ma anche un fattore chiave per la competitività delle imprese italiane nel medio e lungo periodo. Pompei ha posto l'accento sulla necessità di misure pratiche, orientate ai risultati, che permettano alle aziende di adattarsi senza perdere efficienza produttiva né quote di mercato.
Competitività e sostenibilità: un equilibrio necessario
Secondo Pompei, le politiche di decarbonizzazione e gli investimenti in energia pulita devono essere calibrati per non gravare eccessivamente sui costi aziendali. L'obiettivo è creare un percorso di transizione che renda le imprese più resilienti e competitive, favorendo al contempo l'innovazione tecnologica. In sostanza, la sostenibilità non deve essere vista come un costo fine a sé stesso, ma come un'opportunità per migliorare l'efficienza operativa, aprire nuovi mercati e aumentare la reputazione aziendale.
Quali misure concrete servono?
Durante l'intervento sono state richiamate alcune linee d'azione pratiche che possono accompagnare le imprese nella transizione energetica:
- Investimenti mirati in efficienza energetica e tecnologie a basso impatto ambientale;
- Incentivi e strumenti finanziari che facilitino la transizione senza compromettere la liquidità aziendale;
- Piani di formazione del personale per favorire l'adozione di nuovi processi e competenze digitali;
- Collaborazioni pubblico-private per condividere conoscenze, infrastrutture e rischi degli investimenti;
- Policy chiare e stabili che diano sicurezza agli investitori e alle imprese sulla direzione del mercato energetico.
Ruolo delle società di consulenza e del Knowledge Partner
Essere Knowledge Partner in eventi come il NEXTMilan Forum significa per Deloitte mettere a disposizione competenze tecniche e strategiche per accompagnare le imprese nel cambiamento. Le società di consulenza giocano un ruolo cruciale nell'analisi dei processi aziendali, nella progettazione di roadmap di sostenibilità e nell'accesso a strumenti finanziari dedicati. Pompei ha sottolineato come la consulenza debba tradursi in interventi operativi e misurabili, in grado di produrre risultati concreti nel breve e medio termine.
Impatto sul tessuto produttivo italiano
Per il sistema produttivo italiano — caratterizzato da una forte presenza di PMI — la transizione energetica presenta sfide e opportunità specifiche. Le imprese più piccole possono risentire di costi iniziali elevati, ma possono beneficiare di soluzioni modulari e servizi condivisi che riducono le barriere all'ingresso. Inoltre, la digitalizzazione dei processi energetici e la maggiore efficienza possono rafforzare la competitività sui mercati esteri.
Innovazione, finanziamenti e competenze
Pompei ha richiamato l'importanza di tre pilastri: innovazione tecnologica, accesso ai finanziamenti e sviluppo delle competenze. Senza strumenti finanziari adeguati e senza capitale umano formato sulle nuove tecnologie, la transizione rischia di rallentare. Per questo motivo sono necessari programmi pubblici e privati che sostengano investimenti in ricerca e sviluppo, oltre a percorsi formativi orientati alle competenze green e digitali.
Conclusioni: pragmatismo e visione strategica
Il messaggio chiave dell'intervento di Fabio Pompei è chiaro: la transizione energetica deve essere perseguita con un approccio pragmatico e orientato alla competitività. La sostenibilità può e deve convivere con la crescita economica, ma solo se accompagnata da politiche concrete, strumenti finanziari adeguati e azioni operative misurabili. Gli stakeholder — aziende, istituzioni e società civile — sono chiamati a collaborare per costruire un percorso credibile e sostenibile che valorizzi il tessuto produttivo italiano.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev. Video integrale disponibile su YouTube
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