Cosenza, ex voto in mostra nel segno della Speranza

Al di là dell'indubitabile bellezza e del grande pregio artistico, il più grande valore della mostra “L'oro di Cosenza” è spirituale. Perché dietro ciascuno degli ex voto donati in più di due secoli alla Madonna del Pilerio ed a Santa Lucia c'è una storia, personale e familiare. Storie di sofferenze talvolta diventate gioie, storie di speranze, di fede e di affidamento.
Storie di speranza nell'anno del Giubileo
“Speranza” è la parola chiave di questo percorso, allestito nella cappella dedicata alla patrona della città e dell'arcidiocesi, all'interno del magnifico Duomo di Cosenza. E dunque non è un caso che la mostra sia stata organizzata proprio nell'anno del Giubileo che Papa Francesco ha voluto dedicare alla speranza."Ognuno di questi pezzi - spiega il parroco della Cattedrale di Cosenza, don Luca Perri - è simbolo di una speranza che i fedeli hanno riposto nell'intercessione della Madonna e di Santa Lucia. Segno di un'esperienza vissuta, nella quale dopo aver sprimentato la paura, la sofferenza, si è passati alla gioia ed alla gratitudine. Quindi questi oggetti sono il segno della vera preziosità, quella del dono".
Il valore del dono
In mostra ci sono gli ex voto più belli ed antichi, monili di una collezione che conta oltre 400 pezzi raccolti dall'inizio del 1800. Ma il valore spirituale di ciascuno, anche dei più piccoli e meno preziosi, è assolutamente identico, ed è legato al dono. "Un dono - prosegue il parroco - che rappresenta questo bellissimo connubio tra materia e spirito, dov'è lo spirito che da' valore alla materia".
La mostra sarà aperta fino al 28 giugno 2025, oggni mattina dal lunedì al sabato.