Primo Maggio, Trotta (Cgil): «Che sia una festa di lavoro e riflessioni»

«L'augurio è che sia la festa del lavoro, sia un Primo Maggio di riflessioni, di partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori, che sia un Primo Maggio di consapevolezza dei limiti e dei pericoli che ha il mondo del lavoro». Così ai microfoni di Video Calabria il segretario generale della Cgil Calabria, Gianfranco Trotta; la dichiarazione è tratta da un'intervista ben più ampia che abbiamo realizzato ieri e che andrà in onda nei prossimi giorni.
«Mettere al centro le persone»
«Noi dobbiamo sempre più - ha proseguito Trotta - specialmente in questo periodo turbolento internazionale, di mettere al centro le persone e, come tale, quindi garantire alle persone sicurezza, lavoro buono, lavoro duraturo e progetti di vita. Se non facciamo questa cosa qui, difficilmente riusciremo a realizzare un mondo migliore. Dal lavoro, dalla tranquillità, viene poi la consapevolezza della pace, la consapevolezza della serenità, la consapevolezza di tutto».
«Primo Maggio unificatore»
«In questo momento in cui si punta a dividere, si punta a diventare tifosi e a perdere - conclude il segretario della Cgil Calabria - io penso che il Primo Maggio invece debba debba unificare sia i lavoratori nella richiesta dei diritti di maggiore sicurezza, e sia i datori di lavoro, perché si devono rendere conto che avere dei collaboratori, delle lavoratrici e dei lavoratori tranquilli, sereni, che lavorano bene, che lavorano meglio, è anche una fonte di ricchezza sociale anche per loro».