Ponte sullo Stretto, Conte: «9 milioni di stipendi, quadruplicati rispetto al 2023»

«In questi giorni il Governo non è stato in grado di trovare 6 milioni di euro per la prevenzione del tumore al seno, ma le cose vanno certamente meglio nella società Stretto di Messina Spa per il Ponte, rianimata dal Governo Meloni: 9 milioni di stipendi, quasi quadruplicati rispetto al 2023 e infornate di personale».
Così sui social il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, postando la prima pagina de Il Fatto Quotidiano che presenta un'inchiesta che riporta i costi del personale e gli aumenti di stipendio della concessionaria di Stato.
«Un progetto pieno di falle»
«La prima pietra del Ponte sullo Stretto - scrive Conte - era stata annunciata per l'estate scorsa, ma non si vede. Come le ragioni di un progetto pieno di falle che sottrae circa 14 miliardi alle infrastrutture urgenti e priva a tempo indeterminato siciliani e calabresi di alternative e investimenti seri, dai collegamenti veloci al potenziamento della linea ferroviaria».
La replica: «Nessun aumento di stipendi»
Nessuna “quadruplicazione” di stipendi tra il 2023 e il 2024: così la Stretto di Messina risponde ad alcune affermazioni riportate dai media. La Società Stretto di Messina è ripartita nel giugno del 2023 e il costo del personale – pressoché interamente distaccato da Anas e RFI – riguarda soltanto pochi mesi del 2023, mentre per il 2024 si riferisce all’intero anno.
I compensi per il CDA e in particolare per il Presidente e per l’Amministratore delegato sono stati fissati entro i limiti previsti dal cosiddetto “tetto ai compensi” definito dalle norme di legge in vigore.
La deroga al tetto sui compensi, prevista per legge per il solo personale dipendente di Stretto di Messina, riguarda attualmente due dirigenti di alto profilo e risponde alla necessità di assicurare alla società le professionalità idonee per la realizzazione di un’opera come il ponte sullo Stretto di Messina e, quindi, di essere in grado di dialogare, negoziare e controllare tutti i soggetti italiani e internazionali coinvolti nella realizzazione che possono contare su organizzazioni di primo livello.
La società ha ricevuto dal Governo e dal Parlamento il compito di realizzare l’Opera che comporta un investimento di 13,5 miliardi di euro. L’organizzazione prevista è assolutamente in linea con standard internazionali per società di progetto internazionali con progetti analoghi.