Pestaggio poliziotto: chiesto rinvio a giudizio per parenti Chimirri

Rischiano di finire a processo i quattro componenti della famiglia Chimirri accusati del pestaggio del poliziotto Giuseppe Sortino, avvenuto a Crotone lo scorso 7 ottobre. Quel giorno il 38enne viceispettore uccise Francesco Chimirri, pizzaiolo di 44 anni, con la sua pistola d'ordinanza al culmine di una colluttazione.
Le accuse
Ebbene, il pubblico ministero titolare delle indagini ha chiesto il rinvio a giudizio per il padre, il figlio e due fratelli del pizzaiolo ucciso, che dovranno comparire in udienza preliminare il 29 aprile. Devono rispondere, tra le altre cose, di tentato omicidio aggravato e lesioni personali pluriaggravate.
La ricostruzione dei fatti
Quel giorno, mentre il poliziotto era diretto alla Questura di Crotone, aveva notato ed inseguito fino al quartiere Lampanaro un’auto che, lungo la statale 106, aveva effettuato un sorpasso pericoloso provocando due lievi collisioni con altre vetture.
In auto c'erano Chimirri e suo figlio, che avevano aggredito il viceispettore, e in loro supporto erano arrivati due fratelli ed il padre di Chimirri. Nella fasi concitate dell'aggressione il poliziotto aveva sparato, uccidendo il pizzaiolo.
Il pestaggio
A quel punto il pestaggio si era fatto ancora più violento, ed uno degli aggressori aveva preso la pistola di Sortino tentando di sparare al vice ispettore. Solo per un caso fortuito - scrivono, dunque, i Carabinieri - il poliziotto non è stato ucciso, pur riportando lesioni gravissime.