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Stanchi dei Soliti: "Alleanza Voce-FI, 16.000 crotonesi traditi"

Stanchi dei Soliti: "Alleanza Voce-FI, 16.000 crotonesi traditi"
Sulla nascita del movimento politico Crescere del sindaco di Crotone Vincenzo Voce - e dell'endorsement di parte di Forza Italia - è intervenuto in disaccordo il gruppo Stanchi dei Soliti. Il movimento si era presentato alle Comunali 2020 appoggiando il futuro primo cittadino con una lista, facendo eleggere quattro consiglieri: Iginio Pingitore, Chiara Capparelli, Cristian Prisma (subentrato ad Alessandro Manica) e Floriana Mungari. In disaccordo con Voce, il movimento è uscito dalla maggioranza, tranne la Mungari che ha fondato il gruppo consiliare Crescere in appoggio al sindaco. «È successo davvero - scrive in una nota Stanchi dei Soliti - Forza Italia-Voce insieme. Roberto Occhiuto, vice segretario di Forza Italia e secondo soltanto ad Antonio Tajani, ha partecipato alla presentazione del movimento “Crescere”. Occhiuto è seduto in prima fila, insieme a lui Sergio Ferrari, sindaco di destra, e Antonio Megna ex sculchiano. Insomma, la crèm de la crèm della politica crotonese».

La stoccata a Tansi

«La presenza più sorprendente - prosegue SdS - è quella di Carlo Tansi, fondatore di Tesoro Calabria, che è passato da detrattore a pasticcere del PUT (partito unico della torta)».

L'assenza dei consiglieri comunali

«Il vero bluff è però quello che hanno subito gli attuali consiglieri comunali di maggioranza eletti nelle liste civiche originarie. Da notare che fra i seduti in prima fila non c'è nessuno di loro, utili soltanto a presenziare ai consigli per garantire a Voce la sopravvivenza per un altro anno. Purtroppo i consiglieri non hanno fatto i conti con il sistema elettorale: la presenza di grandi partiti in coalizione, o di candidati con una mole di voti importante (fra cui Mario e Antonio Megna, Danilo Arcuri, Fabio Manica, Le Rose) renderà estremamente difficile l'accesso al consiglio comunale per tutti quei candidati che, alle scorse elezioni, hanno vinto il seggio con poco più di 100 voti. Questa alleanza, oltre ad indignare i consiglieri per il compromesso morale, dovrebbe farli riflettere sulla futura composizione del consiglio: non ci sarà spazio per molti, come Antonella Passalacqua, Giada Vrenna, Paolo Acri, che saranno schiacciati dalla forza elettorale dei big».

FI nuova casa politica di Voce

«Fra questi big - prosegue la nota - ci sarà anche Forza Italia, il partito fondato da Marcello Dell'Utri (noto per le vicende più buie che hanno afflitto l'Italia) che adesso è la nuova casa politica di Vicenzo Voce, eletto sindaco grazie ai voti del civismo apartitico, a cui volta le spalle con questa nuova alleanza.

Accozzaglia politica

Sicuramente Voce ci racconterà la solita storia: partiti e liste civiche possono fare alleanze, tipico della cultura politica del “voto piglia tutto”. Ma chiamiamo le cose col loro nome: accozzaglia politica, fatta di partiti che hanno distrutto questo Paese e politicanti che, in nome del civismo, hanno illuso gli elettori di essere diversi. I 16.000 voti di Voce si fondano su questa promessa, oggi tradita. E allora: ci chiedete ancora perché siamo usciti dalla maggioranza?»