Vai al contenuto
PUBBLICITÀ

Lucio Villari, addio al grande storico calabrese

Lucio Villari, addio al grande storico calabrese
Si è spento ieri 16 marzo, all'ospedale Gemelli di Roma, lo storico Lucio Villari, all'età di 91 anni. A darne notizia, questa mattina, la moglie Fausta Cataldi e i figli Alberto e Anna. Villari era nato il 26 Agosto 1933 a Bagnara Calabra, in provincia di Reggio Calabria, e con la sua terra d'origine aveva sempre avuto un forte legame.

Autore prolifico

Docente universitario (fu titolare della cattedra di storia contemporanea presso l'università di Roma Tre), insieme al fratello Rosario, anch'egli storico, scrisse un manuale di storia per le scuole molto popolare - "La società nella storia. Corso di storia per la scuola media inferiore" - pubblicato alla fine degli anni '70, sul quale hanno studiato generazioni di studenti. Fu autore di moltissimi saggi sul periodo tra il '700 e il '900, in particolare sulle idee e e la vita sociale dell'Occidente in quel periodo storico.  Tra i numerosi libri che ha scritto: "Liberismo e protezionismo. Lezioni di storia economica", "La roulette del capitalismo", "Settecento adieu. Dall'illuminismo alla Rivoluzione" e "L'insonnia del '900. Le meteore di un secolo". Grande successo divulgativo ebbero, in particolar modo: "La rivoluzione francese raccontata da Lucio Villari", "Bella e perduta. L’Italia del Risorgimento" e "America amara. Storie e miti a stelle e strisce".

Volto noto e amato dal grande pubblico

Villari collaborava con vari giornali ed era un volto noto al pubblico, anche grazie alle sue frequenti apparizioni televisive. Fu protagonista e componente del comitato scientifico delle trasmissioni televisive su Rai 3 "Il tempo e la storia" dal 2013 al 2017 e "Passato e presente", con Paolo Mieli. Sperimentò anche il teatro: nel 1986 curò la riduzione, l'adattamento teatrale e la regia di un classico della letteratura francese: "Lettere persiane" di Charles de Montesquieu, interpretato da Pino Micol e prodotto dal Teatro Stabile di Roma. Nel 1980 interpretò il ruolo del padrone di casa nel film "La Terrazza" di Ettore Scola.

Uno sguardo sempre attendo sul mondo

Nonostante l'età, era continuamente in viaggio e pieno di progetti. In una recente intervista a «La Repubblica», aveva appoggiato le dichiarazioni del Capo dello Stato sulla Russia e sulla strategia di Putin: «Il parallelismo di Mattarella è azzeccato, Putin insegue il mito di potenza dell’Urss, l’Europa deve difendere le democrazie, sulla Russia sono stati troppi i silenzi degli storici».

I riconoscimenti, l'impegno sociale

Per il suo "Niccolò Machiavelli" vinse, nel 2001, il premio Estense; nel 2011, per "Bella e perduta. L'Italia del Risorgimento", ricevette il premio Benedetto Croce. Fu insignito, nel 2011, del titolo di Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana. Era inoltre attivo in ambito politico e sociale: nelle elezioni europee del 1999 si candidò come parlamentare europeo della circoscrizione "Italia centrale", nella lista "I democratici" promossa da Romano Prodi. Era stato iscritto all'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia.

Il cordoglio del Presidente Mattarella

"Sono addolorato per la scomparsa di Lucio Villari, studioso insigne e fine intellettuale, riferimento di generazioni di storici, uomo di grande cultura, capace di coniugare rigore scientifico e passione per la democrazia e la giustizia. Ai suoi familiari rivolgo sentimenti di vicinanza e di cordoglio". È quanto afferma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio inviato ai familiari di Lucio Villari.