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Emergency, i dati dell'assistenza a braccianti ed anziani

Emergency, i dati dell'assistenza a braccianti ed anziani
Problemi fisici legati al durissimo lavoro nei campi, ma anche disturbi dovuti alla cattiva alimentazione. Sono le patologie più ricorrenti tra i pazienti che nel 2024 si sono rivolti ai presidi di Emergency nella Piana di Gioia Tauro. Presidi che hanno erogato più di 1.600 prestazioni sociosanitarie e supportato circa 480 persone, per lo più braccianti impiegati nella raccolta stagionale di arance e kiwi. Persone che vivono in alloggi di fortuna, senza accesso ai servizi igienici, e lavorano in condizioni disumane, per molte ore e con grandi sforzi. Situazioni che naturalmente incidono sul loro stato di salute. Tanto che sono molte le persone che si rivolgono ad Emergency per curare ferite che si procurano durante il lavoro nei campi o in incidenti avvenuti nella Tendopoli di San Ferdinando.

Emergency nella Piana

Emergency in Calabria c'è dal 2011, con un ambulatorio mobile a San Ferdinando e Rosarno e un ambulatorio fisso a Polistena. Offre interventi di mediazione linguistico-culturale ed orientamento sociosanitario, prestazioni di medicina di base, servizi infermieristici, ma anche colloqui psicologici ed un servizio di accompagnamento ai servizi del territorio.

Le persone che si rivolgono all’ambulatorio mobile provengono per lo più dall’Africa sub-sahariana impiegati, in grigio o in nero, nei campi della Piana. Più del 50% hanno un regolare permesso di soggiorno, mentre molti altri sono cittadini europei regolari e per il 28% sono italiani.

La mediazione culturale

“Gran parte dei braccianti stranieri ha bisogno anche di supporto amministrativo e sociale - spiega il coordinatore del progetto di Emergency in Calabria Mauro Destefano – perchè non conoscono i loro diritti e vivono in condizioni di forte disagio e marginalizzazione. A San Ferdinando, nella tendopoli, vivono più di cinquecento persone in uno stato di degrado e abbandono che incide sulla loro salute psicofisica. Né riescono a trovare case in affitto. Gli italiani che si rivolgono a noi, invece, sono per lo più anziani che chiedono controlli, supporto psicologico e aiuto nelle prenotazioni di visite ed esami”.

Ousmane Thiam è un ex bracciante, oggi mediatore culturale, che sottolinea quanto sia importante superare le barriere linguistiche, culturali e sociali, per offrire a queste persone diritti che gli spettano per legge. “Hanno bisogno di essere ascoltate, guidati ed aiutate per districarsi in un sistema burocratico difficile, ma anche per sentirsi finalmente accolti”.