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In libreria "Inferi" di De Masi e Comito, storia di ribellione alla mafia

In libreria "Inferi" di De Masi e Comito, storia di ribellione alla mafia
Un libro che arriva dritto all’anima, capace di tenere insieme autobiografia, denuncia civile e forza narrativa. Inferi, scritto da Antonino De Masi insieme al giornalista Pietro Comito ed edito da Compagnia editoriale Aliberti, è una delle novità editoriali più significative approdate in libreria il 26 febbraio. Un’opera che racconta una storia drammatica e profondamente umana: quella di un uomo che ha scelto di non piegarsi alla ’ndrangheta, pagando un prezzo altissimo. Non è soltanto un libro sulla criminalità organizzata. Come sottolinea nella prefazione Antonio Nicaso, tra i maggiori esperti internazionali sull’evoluzione delle mafie, Inferi è «un intenso romanzo scritto col tratto del grande narratore», che esplora la dimensione più intima della resistenza, della paura e del coraggio. Antonino De Masi è un imprenditore calabrese di Rizziconi che da oltre tredici anni vive sotto scorta per aver denunciato la ’ndrangheta. Le sue scelte hanno portato alla condanna definitiva di alcuni tra i più potenti boss calabresi, trasformando la sua esistenza in una quotidianità blindata, segnata da profonde rinunce personali. «Lo faccio per me, lo faccio per i miei figli. Lo faccio per tutta quella gente che con grande sacrificio ha costruito il futuro dei nostri figli, e vuole costruire il futuro e il domani di questi territori», afferma De Masi. «Sono un combattente di questa terra. Sono un orgoglioso calabrese».

Un manifesto di dignità e resilienza

A dare forma e voce narrativa alla vicenda è Pietro Comito, tra i più noti cronisti calabresi, da anni impegnato nel racconto dei fenomeni mafiosi. Per Comito, Inferi «vuole essere anche un manifesto: un manifesto di coraggio, di dignità, di resilienza. Ed è proprio ai calabresi che questo testo viene dedicato. Non è una semplice biografia, non è un comune saggio; è molto più, però, di un romanzo». Un’opera che restituisce la complessità di una vita sospesa, segnata da conflitti interiori profondi ma anche da un amore viscerale per la propria terra e per la giustizia. Il volume si arricchisce anche del contributo di don Luigi Ciotti, presidente di Libera, che definisce Inferi «una storia di onestà intellettuale e morale, di fedeltà al Vangelo come alla Costituzione». Parole che racchiudono il senso più profondo del libro: una testimonianza civile che parla non solo di mafia, ma di responsabilità, scelte e libertà.