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Capponi, presentata proposta di legge contro violenza di genere

Capponi, presentata proposta di legge contro violenza di genere
L’assessora regionale alle Politiche Sociali della Regione Calabria, Caterina Capponi, ha presentato oggi a Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale, la proposta di legge - approvata lo scorso 17 febbraio - per il contrasto alla violenza di genere, insieme a due specifiche misure di sostegno alle politiche femminili. All'incontro hanno preso parte anche la consigliera regionale, Katya Gentile, la consigliera e presidente della Commissione Salute, Pasqualina Straface, e la coordinatrice dell’Osservatorio regionale sulla violenza di genere, Giuseppina Pino. Il disegno di legge prevede nuovi strumenti per migliorare la gestione dei servizi di presa in carico e di sostegno. Tra questi, una rete territoriale e regionale con lo scopo di garantire il coordinamento degli interventi in modo uniforme su tutto il territorio, il rafforzamento delle attività di sensibilizzazione, e misure specifiche di prevenzione intervenendo direttamente sui soggetti maltrattanti. Ci sarà inoltre la riproposizione della misura "Donne libere", del valore di 4,5 milioni di euro, per la concessione di contributi ai centri antiviolenza e alle case rifugio, volti a finanziare progetti finalizzati alla promozione delle pari opportunità e alla partecipazione delle donne vittime di violenza alla vita economica e sociale. A questa si aggiunge la novità della misura "Concilia", finanziata con una dotazione di 7 milioni e 854 mila euro, per promuovere una partecipazione equilibrata di donne e uomini al mercato del lavoro e sviluppare i servizi per la conciliazione tra vita e lavoro.

Capponi: "Rafforzare politiche di sostegno e protezione"

Nel corso della riunione Capponi ha sottolineato l’importanza di lavorare in sinergia con tutte le realtà impegnate sul territorio, “per garantire - ha detto - un sistema di protezione e sostegno efficace per le vittime di violenza”. Messa in evidenza anche l’importanza della formazione continua e multidisciplinare per gli operatori del settore, e l’esigenza di strutturare una rete solida, con il coinvolgimento di enti pubblici, associazioni, servizi territoriali e sistema scolastico. "È necessario adeguare le misure di prevenzione ai cambiamenti normativi e non possiamo più permetterci di sottovalutare la violenza domestica e il maltrattamento, sia fisico che psicologico" ha affermato l'assessora. "È essenziale creare un sistema integrato che, non solo sostenga le vittime, ma che intervenga anche con azioni mirate a ridurre i modelli comportamentali violenti degli aggressori per cercare di prevenire e ridurre il rischio di recidiva. Continueremo a confrontarci con l’obiettivo di rafforzare le politiche di sostegno alle vittime e di sensibilizzare la popolazione sul tema della violenza, che deve essere combattuta ogni giorno e su ogni fronte”.