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In Calabria mancano 66 medici di medicina generale

In Calabria mancano 66 medici di medicina generale
In Calabria mancano 66 medici di medicina generale: il dato emerge dal rapporto della Fondazione Gimbe che analizza la situazione dell’assistenza sanitaria di base in tutto il paese. Dal 2019 al 2023, la Calabria ha registrato una riduzione del 20,9% dei medici di medicina generale, un valore quasi doppio rispetto alla media nazionale che si attesta al 12,7%. Nel 2024, i partecipanti al concorso nazionale per il corso di formazione specifica in medicina generale sono stati inferiori ai posti disponibili: si è registrato un calo del 2% rispetto alle borse finanziate (la media italiana si attesta a -15%). Attualmente, il 37,2% dei medici di base attivi in Calabria supera il massimale di 1.500 pazienti, un dato comunque inferiore alla media nazionale del 51,7%. Al 1° gennaio 2024, il numero medio di assistiti per ogni medico calabrese era di 1.265 pazienti; il rapporto ottimale, secondo la Fondazione Gimbe, dovrebbe essere di un medico ogni 1.200 pazienti, motivo per cui la carenza di medici si traduce in un impatto significativo sull’assistenza territoriale.

Gimbe: "Disagi per anziani e fragili"

“L’allarme sulla carenza dei medici di base riguarda ormai tutte le regioni e affonda le radici in una programmazione inadeguata, che non ha garantito il ricambio generazionale in relazione ai pensionamenti attesi”, dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe. "Negli ultimi anni la professione ha perso sempre più attrattività, rendendo oggi spesso difficile per i cittadini trovare un medico vicino a casa, con conseguenti disagi e rischi per la salute, soprattutto per anziani e persone fragili”.