Ricongiungimenti familiari e "diritto al lutto": le richieste dei superstiti di Cutro

Abas Sultani è uno dei sopravvissuti alla strage di Cutro. “Sulla nave – dice - ho perso mia madre, mia sorella e mio fratello minore, ed ora vivo con mio padre in Germania. Chiediamo al Governo italiano di aiutarci a riunirci con i restanti membri delle nostre famiglie. Essere insieme a loro allevierà il nostro dolore e ci darà speranza per un futuro migliore”.
La richiesta di Abas Sultani – fatta a nome di tanti altri parenti delle vittime - richiama il Governo italiano a precise responsabilità, assunte quando (convocati i superstiti a Palazzo Chigi) la presidente del Consiglio Giorgia Meloni promise loro il ricongiungimento familiare. C'è poi una seconda richiesta, legata alla negazione di un diritto garantito da leggi internazionali: “diritto al lutto” si chiama, e prevede autorizzazioni specifiche per poter visitare le salme non rimpatriate.