Due anni dal naufragio di Steccato di Cutro: la veglia per non dimenticare

Novantaquattro morti, un numero imprecisato di dispersi ed un altrettanto numero di persone distrutte dal dolore di non poter più riabbracciare i propri cari. Il 26 febbraio non è una data qualunque per le comunità del Crotonese perchè il 26 febbraio di due anni fa si è consumato uno dei drammi più imponenti della storia italiana: il naufragio di Steccato di Cutro. All'alba di quel giorno, il caicco Summer Love si infranse su una secca a ridosso della spiaggia cutrese, a pochi metri dal bagnasciuga. Persero la vita 34 uomini, 26 donne e 34 minori. Una strage.
A distanza di due anni, prosegue l'impegno delle associazioni e del giornale online CrotoneNews per non dimenticare i morti del naufragio di Cutro: all'alba ci si è ritrovati su quella spiaggia per una veglia, alla quale hanno preso parte anche i famigliari dei defunti ed i sopravvissuti a quella sciagura, come Assad Al Maliki che era sul caicco insieme al fratellino ed allo zio. Il piccolo non ce l'ha fatta e gli è morto tra le braccia.
Alla veglia hanno preso parte anche la segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, l'europarlamentare dem Sandro Ruotolo, il senatore Nicola Irto - nonchè il vicepresidente della CEI e vescovo di Cassano allo Ionio, mons. Francesco Savino, che ha chiesto «perdono a familiari e superstiti».