I dettagli
In particolare secondo quanto emerge dall'avviso, l'attuale direttore generale del dipartimento regionale Politiche della Montagna e Forestazione della regione Calabria, Domenico Pallaria, avrebbe avuto il potere di decidere incarichi e assunzioni, ma anche appalti e finanziamenti. In una circostanza, per quanto concerne la proroga di contratti per la Protezione civile, viene ipotizzato che Pallaria, su istigazione e richiesta anche dell'ex presidente della Regione Mario Oliverio, avrebbe attestato il falso per giustificare un rinnovo di incarico. All'ex assessore regionale Luigi Incarnato, in qualità di commissario liquidatore di Sorical, si contestano circostanze legate alla vicenda della gestione di una diga e alla realizzazione di un impianto rifiuti. Emerso anche il coinvolgimento di Francescantonio Stillitani, imprenditore turistico ed ex assessore regionale, destinatario agevolazioni per l'ottenimento di un contributo regionale a fondo perduto di 10 milioni per le sue attività turistico-alberghiere. E ancora, nell'inchiesta rientra l'appalto per la realizzazione della metropolitana di Catanzaro, in cui Pallaria è coinvolto con il finanziere Ercole D’Alessandro e l’ex assessore regionale Alfonso Dattolo. I due, nella ricostruzione degli inquirenti, avrebbero ottenuto informazioni riservate sull’appalto e ottenuto l'intervento del dg per permettere ad una società di ottenere in subappalto alcune lavorazioni.Oliverio si difende
"Ancora una volta - scrive l'ex presidente della Regione, Mario Oliverio -, come bomba ad orologeria, deflagra una "nuova" indagine della Procura DDA di Catanzaro, già retta dal Gratteri, tacciata nei miei confronti di "chiaro pregiudizio accusatorio" dalla Suprema Corte di Cassazione! Questo pregiudizio mi perseguita da più anni ormai e, non pago di ricevere assoluzioni su assoluzioni, proscioglimenti e decreti di archiviazione, per tenere desto l'interesse su di me, a distanza di bene sei anni dai fatti, notifica una nuova indagine. Che sia abnorme la contestazione nei miei confronti, unica peraltro, inserita in un contesto che riguarda decine e decine di contestazioni ad altre persone, lo evidenzia la lettura del capo di imputazione. Avrei istigato un Dirigente al fine di un anno di proroga di contratto di 2 (due) co.co.co.! Falso presupposto e falsa affermazione. A meno che non si voglia sostituire la Procura alla normale amministrazione di una Regione o di qualsivoglia altro Ente. Con me si è tentato, senza successo e con pregiudizio accusatorio, più è più volte. Quello che in questo caso indigna ulteriormente è che la bomba congegnata è a scoppio ancor più ritardato. Insopportabile, al di fuori da ogni norma processuale, che esige, a contrario, una celerità di giudizio. Se si inizia con 6 anni di ritardo, per colpevolissime strategie dilatorie, è una pessima giustizia! Ai calabresi ormai tristemente nota".
