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Arrestato dopo oltre due anni di latitanza per tentato omicidio

Arrestato dopo oltre due anni di latitanza per tentato omicidio
Dopo quasi due anni e mezzo di latitanza, L.O. è stato arrestato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza. L'uomo era destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA). Le accuse a suo carico sono: tentato omicidio con l’aggravante mafiosa, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, estorsione in concorso e lesioni personali, anch'esse aggravate dal metodo mafioso.

Le accuse e l'episodio del 2021

L’inchiesta, coordinata dalla DDA di Catanzaro e condotta dai Carabinieri delle Compagnie di Scalea e Paola, ha ricostruito il contesto di un tentato omicidio avvenuto nel giugno del 2021. La vittima era un addetto alla sicurezza di un locale notturno a Belvedere Marittimo, nell’alto Tirreno cosentino. Secondo le indagini, l’uomo sarebbe stato preso di mira dopo aver respinto una presunta richiesta estorsiva da parte di L.O. e di altri tre soggetti, che pretendevano di consumare bevande senza pagare. La condotta dell’arrestato, secondo gli inquirenti, sarebbe stata caratterizzata dall’utilizzo della forza intimidatrice tipica delle organizzazioni mafiose, aggravando così le accuse a suo carico.

La fuga e la cattura

Il 15 settembre 2022 le forze dell’ordine avevano eseguito misure cautelari nei confronti di quattro indagati, ma L.O. era riuscito a sottrarsi all’arresto. Dopo un’intensa attività investigativa, i Carabinieri sono riusciti a rintracciarlo in un’abitazione del centro storico di Cetraro, dove si nascondeva da tempo.