Crotone, sequestrati beni per oltre 91mila euro a un affiliato della cosca "Papaniciari"

I finanzieri del comando provinciale di Crotone hanno eseguito, questa mattina, un decreto di sequestro preventivo nei confronti di un soggetto ritenuto affiliato alla cosca di ‘ndragheta dei “Papaniciari”, già condannato in via definitiva per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti. Il decreto è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Crotone, su richiesta della Procura della Repubblica pitagorica.
Il soggetto avrebbe omesso di dichiarare redditi per oltre 91.000 euro derivanti dall’esercizio di un’attività commerciale nel settore dell’abbigliamento per adulti, violando l'articolo 30 della legge 646/1982, la cosiddetta “Rognoni - La Torre”. La legge prevede che le persone condannate con sentenza definitiva per delitti di criminalità organizzata abbiano l'obbligo, per dieci anni, di comunicare ogni variazione del proprio patrimonio che superi la cifra di euro 10.329 al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria. Il mancato rispetto da parte del soggetto di tale obbligo ha determinato la segnalazione all’Autorità Giudiziaria con conseguente esecuzione del provvedimento, nella prospettiva della futura richiesta di confisca, anche nella forma “per equivalente”, dei capi d'abbigliamento posti in vendita e degli eventuali corrispettivi derivati dalla vendita di prodotti, nonché delle somme di denaro presenti sui conti correnti e di beni mobili e immobili fino alla concorrenza di 91.629 euro.
Le indagini eseguite dalla Guardia di Finanza, ancora in fase preliminare, e l'attenzione della Procura della Repubblica confermano l'importanza delle attività a contrasto di tutte le forme di criminalità economico-finanziaria, che mirano a reprimere anche quei comportamenti che possono apparire poco lesivi del contesto economico, ma che sono spesso sintomatici di tentativi di infiltrazione mafiosa nel tessuto economico-sociale del territorio.