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In dieci anni registrati 730mila giovani in meno al Sud

In dieci anni registrati 730mila giovani in meno al Sud
La popolazione italiana sta invecchiando. Sono sempre meno i giovani nella fascia d'età tra i 15 ed i 34 anni in Italia. Secondo le stime della Cgia di Mestre, la popolazione italiana nella fascia d'età appena citata è scesa di quasi 750mila unità negli ultimi 10 anni. Dati allarmanti che riguardano soprattutto il Sud, dove la riduzione è del 14,7%. Meglio il centro con una contrazione del 4,9%, controtendenza, invece, il Nord, dove le cifre sono precedute dal segno più. Dei 747.672 giovani in meno registrati nell’ultimo decennio, ben 730.756 sono riconducibili al Mezzogiorno. E le previsioni non sono affatto rassicuranti: la denatalità continuerà a fare sentire i suoi effetti negativi in tutto il Paese. Una delle cause, infatti, oltre alla fuga di cervelli per la carenza di investimenti volti a favorire l'occupazione, è il calo di natalità. L’Ufficio studi della CGIA ha effettuato un confronto tra i nati vivi del 1943 e quelli del 2023. I risultati sono sorprendenti: nel pieno della seconda guerra mondiale, le nascite in Italia furono pari a 882.105, più del doppio rispetto alle circa 380mila registrate nel 2023. L'Ufficio studi della Cgia ha fornito alcune possibili soluzioni che potrebbero fare da ammortizzatore al calo della presenza di giovani in Italia ed in particolare nel Mezzogiorno: tra queste maggiori investimenti nella scuola, nell'università e nella formazione professionale.