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A Crotone registrato il primo sbarco di migranti del 2025

A Crotone registrato il primo sbarco di migranti del 2025
Abbracci e coperte termiche per riscaldare persone che hanno passato gli ultimi tre giorni in mare al freddo, e le ultime ore sotto la pioggia battente che ha colpito la Calabria. Crotone registra il primo sbarco di migranti del 2025: questa sera, intorno alle 19:30, sono state 131 le persone giunte nel porto a bordo della CP 303 della Capitaneria di Porto di Roccella Jonica, con a supporto la CP321 della Capitaneria di Crotone – con la scorta di un pattugliatore della Guardia di Finanza.

Partiti dalla Turchia

Sono stati intercettati quest'oggi intorno alle ore 12 ad oltre cento miglia a Sud del capoluogo pitagorico; erano partiti giovedì 30 gennaio dalle coste della Turchia a bordo di un caicco, lasciato poi alla deriva. La situazione meteo-marina non è stata delle migliori, visto che sono stati soccorsi durante il mare agitato, con onde alte fino a sei metri, ed una pioggia battente. La stessa pioggia che li ha accompagnati fino all'ingresso della banchina, dove ad attenderli c'erano gli uomini della prefettura e della questura pitagorica, i sanitari dell'Azienda Sanitaria Provinciale – con a supporto un ambulatorio mobile “rispolverato” per l'occasione – i volontari della Croce Rossa Italiana, della Misericordia, e gli uomini di Frontex.

Donne e bambini

Tanti i bimbi ed i minori a bordo, ma anche donne e uomini: dai dati raccolti, si tratta di 30 minori, 27 donne e 74 uomini di nazionalità pakistana ed iraniana prevalentemente.

Condizioni fisiche

Le condizioni fisiche registrate non sono state delle migliori: tanti i casi di ipotermia non grave – visto il freddo a cui sono stati esposti e la pioggia – tre persone, tra cui una donna incinta, sono stati ricoverate all'ospedale San Giovanni di Dio. A cercare di riscaldarli l'affetto dei volontari della Croce Rossa e dei sanitari dell'Asp con abbracci e coperte – molti dei migranti erano a maniche corte ed infradito. Il pianto di un bimbo durante la visita medica, rientrato subito dopo il riavvicinamento con la mamma ed un guanto in lattice donato, gonfiato come se fosse un palloncino. Le persone sono state poi trasferite a bordo di due autobus al Cara di Isola Capo Rizzuto.