Bonifica Crotone: il Mase sospende l'autorizzazione al deposito D15

Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha preannunciato l’adozione di un provvedimento di sospensione parziale del decreto del 1 agosto, nella sola parte relativa all'autorizzazione al deposito temporaneo D15. E' quanto è emerso dalla Conferenza di servizi in merito alla bonifica dell'ex area industriale di Crotone.
Il deposito era stato autorizzato con un decreto firmato dal direttore della Direzione generale economia e bonifica del ministero dell’Ambiente, Luca Proietti, all'interno del sito dell'ex Pertusola nel quale sarebbero dovuti conferire - temporaneamente - i veleni delle discariche a mare. Ora, dunque, la questione si ferma al nuovamente al palo, poichè resta in vigore il Paur - Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale - calabrese del 2019 nel quale vi è scritto nero su bianco che i rifiuti della bonifica devono essere conferiti fuori dalla Calabria.
Alla riunione al Ministero - convocata con al centro la revisione del decreto direttoriale dello scorso 1 agosto - erano presenti il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, il presidente ed il vicepresidente della Provincia - Sergio Ferrari e Fabio Manica - e la Regione Calabria in collegamento. Da una nota di piazza della Resistenza si legge che i tre enti "hanno ribadito che i rifiuti pericolosi devono essere smaltiti fuori regione così come previsto dal POB fase 2".
Da non dimenticare che Regione, Provincia e Comune di Crotone hanno diffidato Eni a non procedere con le operazioni di operazioni di bonifica, poichè sono in contrato con il Paur sopra citato. Una quarta diffida, per dovere di cronaca, è stata preparata dal Partito Democratico provinciale pitagorico.