Incendi a Marina di Gioiosa: arrestato piromane seriale "con l'ombrello"

Dopo mesi di preoccupazione e sgomento, le indagini sui misteriosi incendi a Marina di Gioiosa Ionica sarebbero giunte ad una svolta decisiva. I Carabinieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Locri, hanno identificato il presunto autore dei numerosi episodi incendiari: un 60enne del posto, il quale avrebbe agito con l'aiuto di due complici.
Undici episodi in tre mesi
Le indagini, avviate lo scorso ottobre, avrebbero permesso di collegare all'uomo almeno undici incendi dolosi che hanno interessato abitazioni e proprietà di diversi cittadini, tra cui noti professionisti della zona. Le fiamme, in alcuni casi, hanno lambito pericolosamente le abitazioni vicine, mettendo a rischio l'incolumità dei residenti.
Il presunto responsabile adottava tecniche sofisticate per eludere le indagini, agendo di notte e travisandosi accuratamente. In più occasioni, per rendersi irriconoscibile alle telecamere di sorveglianza, si muoveva coprendo la propria figura con un ombrello aperto. Tuttavia, l'attenzione e la meticolosità dei Carabinieri hanno permesso di raccogliere prove schiaccianti contro l'uomo.
Arresti e complicità
Uno dei complici, un giovane di 21 anni, era stato già arrestato in flagranza di reato dieci giorni fa a Grotteria Mare. Il ragazzo è stato sorpreso nel cuore della notte mentre si aggirava travisato, portando con sé un ordigno incendiario artigianale pronto per essere usato. L'intervento tempestivo dei Carabinieri ha scongiurato un nuovo attentato che avrebbe potuto causare danni gravissimi, soprattutto considerando la vicinanza delle auto bersaglio alle abitazioni.
L’attività investigativa avrebbe portato alla ricostruzione dettagliata dei piani criminosi, confermando il coinvolgimento del 60enne e dei suoi complici nella "spirale di attentati incendiari" che ha terrorizzato la comunità locale.