Bonifica dell’area archeologica a nord di Crotone, se ne occuperà il commissario

Sarà la struttura del Commissario straordinario del Sin di Crotone–Cassano–Cerchiara ad occuparsi della bonifica, tutela e valorizzazione dell'area archeologica a nord della città, quella che la Statale 106 jonica divide dall'ex sito industriale.
È stato il ministero della Cultura a proporre al ministero dell’Ambiente questa sorta di trasferimento di competenze. Perchè finora erano Comune e Regione gli Enti incaricati di bonificare e valorizzare l'area. L'argomento è stato al centro di un incontro con la Soprintendente Abap Stefania Argenti e con il sindaco Vicenzo Voce, nella quale il Commissario Emilio Errigo si è detto disponibile ad accettare l'incarico.
Lo scopo – scrive il ministero – è quello di accelerare il processo di bonifica e valorizzazione culturale dell’area “auspicando il reperimento di ulteriori risorse finanziarie pubbliche da destinare allo scopo”.
L'area "Crotone nord"
L'area in questione si trova a nord della città. 80 ettari circa ritenuti di particolare interesse archeologico da quando, sul finire degli anni '60, i lavori per l'ampliamento dell'area industriale rivelarono l'esistenza di importanti resti della Kroton Magnogreca. Sospesi quei lavori, ed effettuati alcuni saggi, nel 1978 sull'area venne emesso un vincolo; quindi l’allora Ministero per i Beni Culturali e Ambientali decretò l’esproprio dell'intera zona, acquisendola al patrimonio dello Stato.
La storia più recente parla di un Accordo di Programma Quadro Ambiente del 2006, con cui il Comune di Crotone viene individuato quale soggetto attuatore della bonifica. Negli anni successivi su 60 ettari intervenne l'Ente, con un progetto di fitorimediazione che oggi va rivisto, considerato che nell'area furono trovati tenorm e amianto. Su poco più di 14 ettari fu, invece, la Regione ad effettuare una caratterizzazione, sulla quale ora andrà fatta l'analisi di rischio in vista di una successiva bonifica. Una prima caratterizzazione, infine, verrà effettuata in località “Vigna nuova”, dove negli anni 70 fu individuato un importante santuario suburbano probabilmente dedicato ad Hera.
Il tavolo si è quindi aggiornato a gennaio, per definire i passi ulteriori da compiere verso la bonifica e valorizzazione di questo sito ancora tutto da scoprire