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Omicidio Chimirri: il Riesame revoca la misura cautelare in carcere

Omicidio Chimirri: il Riesame revoca la misura cautelare in carcere
Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha revocato la misura cautelare in carcere che il Gip di Crotone aveva applicato nei confronti di Domenico Chimirri (classe 2006), Domenico Chimirri (classe 1957), Mario ed Antonio Chimirri per il reato di tentato omicidio aggravato ai danni del poliziotto Giuseppe Sortino, disponendo per loro gli arresti domiciliari. Lo riferiscono gli avvocati Andrea Filici e Tiziano Saporito ai quali è stata accolta l'istanza di riesame. I quattro sono indagati per l'aggressione a Sortino dalla cui arma, il 7 ottobre scorso, a Crotone, era partito il colpo che ha ucciso Francesco Chimirri. Il Riesame - riferiscono ancora i legali - ha, inoltre, annullato la gravità indiziaria a carico dei congiunti della vittima, in particolare dei due fratelli e del padre, con riguardo alla presunta aggressione che questi avrebbero attuato nella fase precedente lo sparo, riqualificando, sempre per la fase precedente lo sparo, la condotta del figlio Domenico nel reato di lesioni personali, escludendone per tutti il tentativo di omicidio. «La decisione - dichiarano in una nota i due avvocati - ribalta, pertanto, la ricostruzione dei fatti operata dal Gip di Crotone, confermando ciò che la difesa dei Chimirri ha sostenuto sin dalle prime indagini difensive, vale a dire che al momento dello sparo il poliziotto Sortino Giuseppe non era aggredito da più persone».