La consegna della reliquia
La consegna della reliquia è avvenuta nella cappella dell’0spedale N. Giannattasio, di Corigliano Rossano, e presto verrà collocata in una apposita teca all’interno della chiesa dell’ospedale, ed esposta alla venerazione dei fedeli e dei cooperatori dell’Opus Dei di Corigliano Rossano e di quanti hanno una particolare devozione nei confronti di san Josemaría.L'omelia
Nel corso dell’omelia, don Alfonso Gujarro si è soffermato sui principi caratterizzanti lo spirito dell’Opus Dei e sulla necessità di ogni cristiano di trovare Dio proprio nelle attività ordinarie e quotidiane della sua vita, a iniziare dalla famiglia e dal lavoro. Ha evidenziato la vicinanza di san Josemaría al discorso sanitario e quindi una vicinanza particolare alla realtà ospedaliera, inoltre che la santificazione deve essere l’obiettivo costante di ogni cristiano, perché Dio ha chiamato tutti alla santità, e che la santificazione si persegue semplicemente nell’essere testimoni credibili e nel vivere quotidianamente ogni aspetto della vita, nel pieno rispetto dei principi cristiani.La presenza di san Josemaría Escrivá in Calabria
La presenza dell’Opera in Calabria risale al 1948, ed è legata a un viaggio voluto dal fondatore dell’Opus Dei al fine di avviare alcune iniziative apostoliche in Calabria e in Sicilia, grazie al sostegno dell’arcivescovo di Reggio Calabria monsignor Lanza e del Cardinale di Palermo Ruffini. In quel viaggio, il 19 giugno 1948, su una malridotta Aprilia, san Josemaría venne accompagnato da don Álvaro e dal reggino Luigi Tirelli Barilla, che sarà poi il primo sacerdote italiano dell’Opus Dei e parroco della Basilica romana di Sant’Eugenio. Nel corso di quel viaggio, san Josemaría celebrò la santa messa nel santuario di san Francesco di Paola, santo al quale era particolarmente legato, in quanto il seminario di Saragozza, dove iniziò i suoi studi ecclesiastici, era dedicato proprio al santo calabrese.
