Acqua: l'oro blu prezioso che disperdiamo

Chi ha coniato la definizione di oro blu per l’acqua lo ha forse fatto un po’ enfaticamente. Tuttavia, già oggi e più ancora in futuro l’acqua sarà considerata sempre più preziosa. Secondo l’Unesco, nel mondo i conflitti in corso per l’acqua sono circa 300. L’acqua dolce disponibile sul pianeta è appena il 3% del totale, ma più di metà di questo 3% è immagazzinata nelle calotte glaciali e nei ghiacciai, ed un buon terzo è sotterranea. Insomma, possiamo contare solo sullo 0,9% di tutta l’acqua che c’è sul pianeta.
Col global warming, che ha modificato le condizioni di piovosità e prolungato i periodi siccitosi l’Italia, che ne ha sempre sprecata, ovvero, dispersa tanta, si è scoperta debole ed indifesa: quello che sta accadendo da alcune settimane in Sicilia, tra le province di Enna e Caltanissetta, coi sindaci di cinque comuni dell’Ennese che hanno occupato il potabilizzatore di un invaso artificiale per evitare di dover dividere la poca acqua del lago Ancipa, è già una proiezione del futuro che ci aspetta.
In Calabria, nella scorsa estate, i bacini idrici non sono stati in grado di coprire il fabbisogno d’acqua del settore agricolo, specie nel Crotonese. Ecco, dunque, che occorre pensare ad interventi in grado di evitare crisi ormai da considerare a breve termine.
A Crotone per partecipare alla festa per il trentennale di Confindustria Fulvio Roncari - presidente di A2A Ambiente, società che gestisce gli invasi silani e l’erogazione idrica - non nega che tra gli investimenti programmati quello per la costruzione di un nuovo e più moderno invaso è ormai diventato una priorità.