Vigili del Fuoco, i nostri amici migliori ed angeli custodi

Ci sono professioni per le quali la buona azione quotidiana è pressochè scontata. Ci sono lavori nei quali ogni volta che chi li svolge lascia familiari e casa, in ogni turno di ogni giorno che Dio manda in terra, il rientro è un traguardo tutt'altro che scontato. E ci sono situazioni, le più complicate, le più gravi, perfino quelle più tragiche, nelle quali ciascuno di noi deve augurarsi che vicino ci sia uno di questi samaritani che sfidano la sorte e rischiano la vita. Perché, se ci pensate, è questo che fanno i Vigili del fuoco.
Santa Barbara
Ecco perché ieri, giorno di Santa Barbara, che è la patrona del Corpo, guardandosi attorno si percepiva che ogni cosa era al suo posto: i mezzi, gli equipaggiamenti, dalle tute ignifughe a quelle dello speciale nucleo che interviene nel caso di contagio da sostanze nucleari, chimiche e radiologiche, i bambini delle scuole elementari con le loro maestre che praticano il massaggio cardiaco ad un manichino a terra, e si divertono nella piccola Pompieropoli allestita su corso Vittorio Veneto.
Tra qualche anno potremmo dover rinunciare ai nostri angeli custodi...
Dobbiamo tantissimo ai Vigili del fuoco, loro saranno sempre in credito con gli altri cittadini. Eppure le piante organiche denunciano scoperture tanto inaccettabili da essere paradossali: da troppo tempo, specie a causa del mancato turn-over rispetto ai pensionamenti, le condizioni di lavoro sono diventate estenuanti, ed i sindacati sospettano che entro pochi anni si giunga alla riduzione delle sedi su tutto il territorio. In sostanza, è come rinunciare all’angelo custode e confidare nella buona sorte. Il comandante provinciale di Crotone, Antonio Summa, tuttavia, subentrato all’inizio dello scorso ottobre, la gratitudine dei cittadini l’avverte con nettezza.
Divertiti, curiosi, per nulla intimoriti da camera e microfono, anzi: hanno le idee chiare, i bambini. Magari fra una dozzina d’anni, uno o una di loro vestirà la divisa verde scuro con bande gialle…