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Discarica Scala Coeli: misure cautelari per direttore lavori e funzionario Arpacal

Discarica Scala Coeli: misure cautelari per direttore lavori e funzionario Arpacal
Dopo il sequestro della discarica per rifiuti speciali non pericolosi di Scala Coeli per disastro ambientale, la procura di Castrovillari ha disposto il divieto di esercitare la professione di ingegnere nei confronti del direttore dei lavori relativi alla realizzazione del secondo invaso della discarica. Il provvedimento, della durata di 12 mesi, è stato emesso perchè al direttore viene provvisoriamente contestato il concorso nel reato di disastro ambientale. Sempre questa mattina, la procura di Castrovillari ha emesso anche la misura cautelare della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio nei confronti di un funzionario dell’Arpacal, indagato per rifiuto di atti di ufficio.

La posizione del direttore di lavori

In particolare, si ritiene che il direttore dei lavori avrebbe concorso con altri soggetti nel reato di disastro ambientale, concordando l’installazione di una tubazione, successivamente tombata, con diametro di 60 cm e lunghezza superiore a 60 m, non prevista in progetto né autorizzata dalla Regione Calabria, posta nella parte inferiore dell'invaso e che avrebbe consentito al percolato di fluire all’esterno dell’argine artificiale, omettendone la segnalazione agli enti preposti. Inoltre, avrebbe attestato, con apposito verbale, la corretta realizzazione dei lavori in trattazione, circostanza che non sarebbe corrispondente al vero.

La posizione del funzionario Arpacal

Per quanto riguarda il funzionario Arpacal, invece, pur avendo accertato, a seguito di controllo ispettivo effettuato il 2 gennaio 2023, la presenza di circa 40 cm di percolato sul fondo del secondo invaso, avrebbe omesso di redigere un verbale ispettivo contenente, in particolare, il riscontro della violazione. Avrebbe, inoltre, omesso di effettuare le conseguenti comunicazioni alle competenti autorità amministrative e giudiziarie, alle quali era tenuto per legge.