Operazione "Grecale": 44 arresti per droga e armi

Neppure il carcere, o gli arresti domiciliari, sono riusciti a mettere un freno alle attività di gestione delle piazze di spaccio crotonesi da parte del gruppo criminale duramente colpito dall'ultima operazione della Polizia di Stato. 40 persone sono finite in carcere e 4 agli arresti domiciliari; altri 5, invece, sono state sottoposte all’obbligo di firma.
Si tratta di un gruppo, sostengono gli inquirenti, che sfruttando la lunga esperienza criminale dei suoi vertici avrebbe imposto il monopolio sul traffico di droga nel territorio di Crotone. Nomi già ampiamente noti, a comporre un gruppo criminale promosso e gestito dal carcere da Maurizio Valente, che avrebbe pianificato le attività approfittando di colloqui in carcere.
La droga non prodotta in loco arrivava da Gioia Tauro, dalla Locride e dalla Puglia. Veniva nascosta all'interno di ruderi, in ascensori, depositi o vani scale di condomìni, oppure interrata. Il taglio e confezionamento avveniva in casa, ed una delle basi logistiche dello spaccio è stata individuata nella casa di un uomo agli arresti domiciliari. Quindi lo smercio al dettaglio nelle principali piazze di spaccio della città, controllate con l'ausilio di armi clandestine, talvolta usate anche per fare pressione sui debitori.