Violenza di genere: il 29% dei ragazzi convinto che sia la donna a provocare

Ancora troppi, 29%, sono i ragazzi convinti che le ragazze possono contribuire a provocare la violenza sessuale con il loro modo di vestire o di comportarsi; il 24% pensano che se una ragazza non dice chiaramente "no" significa che è disponibile al rapporto. Ci sono anche molte ragazze (39%) convinte che se davvero una ragazza non vuole avere un rapporto sessuale con qualcuno, il modo di sottrarsi lo trova. E ancora, troppi adolescenti ritengono normale che in una relazione ogni tanto possa scapparci uno schiaffo, o uno spintone. Opinioni e comportamenti che richiedono un impegno sempre maggiore da parte del mondo degli adulti nell'educazione al contrasto alla violenza di genere.
Sono alcuni dati di una ricerca di Save the Children, svolta in collaborazione con Ipsos e pubblicata nel rapporto "Le ragazze stanno bene?", rilanciati in occasione della Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Save the Children sottolinea come i dati siano un campanello d'allarme che non può essere ignorato, poiché mettono in luce come, anche tra i più giovani, persistano opinioni e comportamenti legati a ad una cultura patriarcale che ancora influenza fortemente i rapporti tra i generi. Per prevenire la violenza nei confronti delle donne è, tra le altre cose, fondamentale promuovere presso gli e le adolescenti una cultura del rispetto, attivando a scuola, in modo sistematico e continuativo, percorsi di educazione alla affettività e alla sessualità, alla parità di genere e al rispetto delle differenze, che li accompagnino nella loro crescita e scongiurino la "normalizzazione" della violenza nelle relazioni tra pari e la pericolosa confusione tra amore e possesso.