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'Ndrangheta: sequestro da 6 milioni ad esponente della cosca Barbaro di Platì

'Ndrangheta: sequestro da 6 milioni ad esponente della cosca Barbaro di Platì
La Direzione investigativa antimafia, su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, ha sequestrato beni per un valore complessivo stimato in circa 6 milioni di euro, riconducibili ad un soggetto apicale della cosca Barbaro di Platì. Il soggetto, titolare di fatto di numerosi fabbricati, terreni ed importanti attività commerciali, riveste un ruolo apicale all’interno della famiglia di ‘ndrangheta, la cui attività si estende su tutto il territorio nazionale, nonché all’estero. Gli accertamenti investigativi evidenziano come l'uomo, già destinatario di un decreto di appartenenza ad associazione mafiosa a partire dal lontano 1965, abbia nel corso degli anni rivestito un ruolo sempre crescente all'interno della consorteria, fino a raggiungere la struttura apicale.

Le precedenti condanne

La sua figura criminale è stata oggetto di svariate operazioni di polizia giudiziaria che hanno interessato il versante ionico della provincia reggina, nello specifico le operazioni “Reale”, “Marine”, “Mandamento Ionico” e “Saggezza”, nelle cui circostanze è stato afflitto dalla condanna per associazione a delinquere di stampo mafioso.

Il sequestro

Il sequestro riguarda 5 società comprensive dell’intero patrimonio aziendale, di cui 3 ditte individuali operanti nel settore agricolo, un circolo privato e un'attività di ristorazione; 14 immobili e 40 appezzamenti di terreno nella provincia di Reggio Calabria nonché le disponibilità finanziarie. Tra i beni in sequestro, oltre agli immobili di rilevante valore ed imponente dimensione, spicca l’attività di ristorazione, già nota alla cronaca giornalistica per essere stata individuata quale luogo nel quale sono stati celebrati matrimoni di significativo interesse criminale tra appartenenti ad importanti e storiche famiglie di ‘Ndrangheta, in occasione dei quali, in passato, sono state conferite le nomine alle più alte cariche dell’organizzazione criminale in senso unitario.