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Maxi operazione antidroga: 29 arresti e sequestri internazionali

Maxi operazione antidroga: 29 arresti e sequestri internazionali
Vasta operazione antidroga che ha portato all’arresto di 29 persone e al sequestro di oltre 2 tonnellate di cocaina, con un valore sul mercato stimato intorno ai 70 milioni di euro. L’operazione è stata condotta sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze, su mandato del Giudice per le Indagini Preliminari, ed è il risultato di indagini complesse durate mesi. L’inchiesta ha svelato l’esistenza di un’organizzazione criminale con ramificazioni internazionali, dedita all’importazione e distribuzione di stupefacenti su larga scala. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita dai Finanzieri del Comando Provinciale di Pisa, in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) e la Stazione Navale di Livorno. Tra i 29 soggetti arrestati, alcuni risiedevano in Italia, altri invece si trovavano in Albania, Francia, Spagna e Romania.

Operazione internazionale

Le indagini sono state condotte in collaborazione con la Struttura speciale contro la corruzione e la criminalità organizzata albanese (SPAK) e con la Fiscalia General del Estado ecuadoregna (FGE). L’organizzazione criminale, attiva principalmente in Italia ma con collegamenti in Belgio, Francia, Germania, Ecuador e Colombia, si riforniva di droga dal Sudamerica, in particolare dall’Ecuador, dove una struttura autonoma si occupava dell’acquisto e spedizione della cocaina. L’organizzazione utilizzava porti italiani come Livorno, Genova e Savona, oltre a snodi europei tra cui Barcellona, Anversa, Rotterdam e San Pietroburgo, per introdurre la droga nel continente. Il narcotico, nascosto in container contenenti merce legale come frutta esotica, veniva successivamente prelevato da squadre apposite attraverso sofisticati dispositivi di radiolocalizzazione.

Sequestrate 2 tonnellate di cocaina

Tra gli arrestati figurano persone di nazionalità italiana, albanese, rumena e ucraina, già note alle autorità per precedenti legati alla criminalità organizzata. Ventitre persone sono state condotte in carcere, altri sei indagati sono stati disposti i domiciliari, mentre un ulteriore indagato dovrà firmare quotidianamente presso la stazione di polizia. Gli investigatori, impegnati nelle perquisizioni, stanno esaminando anche diverse attività commerciali a Firenze legate a membri della criminalità albanese.

Collaborazione internazionale e risultati

L’operazione ha beneficiato del supporto di Eurojust ed Europol, oltre che della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga. Fondamentale è stato anche il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e dell’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza di Tirana. Contestualmente, sono in corso operazioni simili in Albania e in altri Paesi europei.