Abramo Cc: posti di lavoro salvati e progetto di digitalizzazione al via

Buone notizie per i lavoratori della Abramo Customercare, che possono tirare un sospiro di sollievo dopo il tavolo convocato oggi pomeriggio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Mentre a Roma si discuteva del loro futuro, i dipendenti, riuniti in piazza della Resistenza, hanno atteso l’esito dell’incontro: i loro posti di lavoro sono stati confermati, e con essi il lancio del progetto di digitalizzazione.
Il progetto inizierà con la dematerializzazione delle cartelle sanitarie, e sarà gestito dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Quest'ultimo ha già individuato due aziende partner, TIM e Poste Italiane, che hanno partecipato al bando per l’avvio delle attività. A sostegno del progetto, sono stati confermati 20 milioni di euro – di cui 15 stanziati dalla Regione Calabria e 5 dal Ministero – destinati a incentivare l’occupazione e a finanziare la formazione del personale.
La soluzione proposta riguarda tutti i lavoratori, includendo anche quelli a progetto (Lap), inizialmente esclusi dal progetto regionale. Secondo quanto emerso al termine dell’incontro ministeriale, non vi è però chiarezza sul numero dei dipendenti al momento: il progetto della Regione parla di circa 700 dipendenti, di cui 300 rimarranno impegnati tramite commesse di TIM.
Il prossimo passo è fissato per il 27 novembre, data in cui il tavolo si riunirà nuovamente per definire i dettagli finali del progetto. Resta ancora aperta la questione della Cassa integrazione straordinaria, riferita al periodo 7 agosto-7 novembre, che non è stata ancora erogata ai lavoratori. Il Ministero del Lavoro e i commissari della Abramo Customercare hanno garantito un impegno per risolvere la situazione nelle prossime ore.
Tomaino (UIL): «Siamo fiduciosi»
«La fiducia c'è - ha dichiarato ai giornalisti il segretario provinciale della Uil di Crotone, Fabio Tomaino - non abbiamo ancora nero su bianco quelle che potrebbero essere effettivamente le tempistiche e la distribuzione dei numeri. Però, rispetto ai soggetti che oggi ci hanno messo la faccia, in primis il presidente della Regione Roberto Occhiuto, ci sentiamo di dire che siamo molto fiduciosi per il solo impegno che è stato messo in campo».
Occhiuto: «Incontro al Mimit positivo, siamo all’ultimo miglio»
«Il tavolo al Ministero delle imprese e del made in Italy sulla vertenza Abramo è andato bene: siamo davvero all’ultimo miglio». Lo ha dichiarato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, al termine dell'incontro romano. «La Regione in questi mesi - prosegue il governatore - ha ideato, proposto e costruito un progetto a detta di tutti gli interlocutori ‘innovativo’ per il reskilling delle lavoratrici e dei lavoratori dei call center, e per il loro impiego in processi di digitalizzazione della pubblica amministrazione, a cominciare dalla dematerializzazione della sanità. Oggi abbiamo illustrato il percorso fatto e soprattutto abbiamo evidenziato anche alle organizzazioni sindacali che ci sono tutti gli atti ammnistrativi pronti per concretizzare in pochissime settimane: il mio auspicio è che la vicenda, e dunque l’assunzione di tutti i 1000 lavoratori interessati, si possa chiudere positivamente entro fine mese. Per questa ragione il tavolo odierno è stato aggiornato, sempre al Mimit, mercoledì 27 novembre».
«L'aggiudicatario della commessa deve assumere tutti i 1000 dipendenti Abramo»
«In questo progetto - prosegue Occhiuto - la Regione Calabria ha investito 15 milioni di euro, ai quali si aggiungono 5 milioni messi dal governo nazionale, che sono stati assegnati all’Istituto Poligrafico dello Stato che si occuperà della dematerializzazione delle nostre cartelle cliniche. L’Istituto Poligrafico dello Stato ha già fatto la manifestazione di interesse per selezionare le aziende che avessero i titoli a svolgere quest’attività commissionata dalla Regione, e le due imprese che hanno risposto a tale manifestazione di interesse sono Poste Italiane e Tim. Spero che entro qualche giorno l’Istituto Poligrafico dello Stato concluderà tutte le procedure amministrative per assegnare questa commessa a Poste o a Tim. Chi si aggiudicherà la commessa potrà svolgerla anche attraverso soggetti industriali o altre imprese, ma è evidente che riceverà gli incentivi della Regione per l’assunzione e la formazione dei lavoratori solo a condizione che assuma tutti i 1000 dipendenti dell’Abramo Customer Care anche prima dell’avvio dei processi di digitalizzazione. Infatti, per giungere rapidamente a questa soluzione e per assicurare la continuità occupazionale la Regione ha inoltre fatto dei bandi a sportello per incentivare l’assunzione di questi dipendenti, abbattendo il costo del lavoro e finanziando la formazione sia dei lavoratori disoccupati che di quelli in cassa integrazione: per cui questi dipendenti saranno immediatamente assunti - ancor prima dell’inizio concreto dell’attività di dematerializzazione - appena sarà assegnata la commessa. In questi giorni che ci separano dal prossimo incontro al Mimit la Regione chiederà ai commissari l’elenco di tutti i lavoratori interessati per poterli profilare e per arrivare al 27 novembre con tutte le carte pronte per chiudere positivamente la partita».