Una serata emozionante a
Riace, dove
la cittadinanza onoraria è stata conferita a Maysoon Majidi, attivista curda-iraniana recentemente
scarcerata dopo dieci mesi di prigionia in Italia. La cerimonia ha visto la partecipazione di numerose personalità politiche e dei diritti umani, tra cui la deputata
Laura Boldrini, che ha espresso solidarietà e fiducia nella giustizia: "
L'Italia, invece di darle la sicurezza e la libertà che cercava,
l'ha imprigionata con l'accusa di essere una scafista,
basandosi su prove inesistenti e su traduzioni approssimative. La sua liberazione dimostra che
la verità sta emergendo, e oggi Riace le offre un segno di accoglienza", ha dichiarato Boldrini.
L’impegno dell’attivista per i diritti delle donne e contro i regimi oppressivi
Durante la cerimonia,
Maysoon Majidi ha raccontato il suo percorso da attivista in fuga dal Kurdistan iraniano e
le sfide che ha affrontato in carcere in Italia, dove per mesi non ha avuto accesso a un traduttore che potesse spiegarle le accuse mosse contro di lei. "Noi donne, agli occhi del regime, siamo solo oggetti, destinate alla sottomissione.
Sono fuggita con la speranza di trovare dignità e libertà, ma sono stata arrestata senza capire il perché", ha raccontato Majidi. La sua richiesta è chiara: "
L'Italia e l'Europa devono essere non solo una protezione, ma un luogo di accoglienza per chi scappa dall'oppressione.
Modificate il Decreto Cutro; non esponete i rifugiati ai rischi di questa legge, ma sanzionate i regimi che ci costringono a fuggire".
Riace, simbolo di accoglienza e integrazione
Il sindaco di Riace,
Mimmo Lucano, ha sottolineato l’importanza simbolica di questa cittadinanza onoraria, evidenziando come
il piccolo comune calabrese resti un simbolo di inclusione nonostante la mancanza di fondi pubblici. "
Maysoon Majidi è un'eroina dei nostri tempi, una combattente per la libertà, la giustizia e il riscatto sociale delle donne e degli oppressi.
La sua lotta contro regimi e dittature incarna gli ideali che Riace intende sostenere" ha dichiarato Lucano. "
Riace è e continuerà a essere un luogo di accoglienza per chi fugge da guerre e violenze, un punto di riferimento per un Mediterraneo che non respinge, ma abbraccia chi cerca una vita migliore."
(fonte foto:
Sasà Albanese)