Papa Francesco ha inserito
l’arcivescovo di Napoli, Monsignor Domenico Battaglia, nella lista dei
nuovi cardinali che saranno creati
nel prossimo Concistoro, fissato per il 7 dicembre. A 61 anni, Battaglia riceverà la porpora cardinalizia, un riconoscimento che premia
una vita dedicata al sostegno dei più fragili e alla lotta contro l’emarginazione sociale.
Originario di Satriano
Originario di
Satriano, piccolo centro in provincia di
Catanzaro, Battaglia ha compiuto la sua formazione filosofica e teologica al Pontificio Seminario Regionale "San Pio X" di Catanzaro.
La sua carriera ecclesiastica inizia in Calabria, dove ha ricoperto incarichi significativi: è stato rettore del seminario liceale di Catanzaro, membro della Commissione diocesana
"Giustizia e Pace", amministratore parrocchiale a Sant'Elia, e poi parroco alla
Madonna del Carmine e a Satriano. Inoltre, ha guidato l’Ufficio diocesano per la
“Cooperazione missionaria tra le Chiese”.
L’impegno a favore dei più deboli
Uno dei tratti distintivi del suo ministero è
l’impegno a favore dei più deboli. Nel 1992, Battaglia ha fondato il
"Centro Calabrese di Solidarietà", un’istituzione che
accoglie tossicodipendenti, persone in difficoltà sociale e donne vittime di violenza. Questo impegno costante per gli ultimi e gli emarginati ha caratterizzato
il suo percorso pastorale, rendendolo una figura di grande rilievo all’interno della Chiesa.
Arcivescovo di Napoli
La nomina di Battaglia ad
arcivescovo metropolita di Napoli, voluta da Papa Francesco, risale a
dicembre 2020. Da allora, ha continuato a distinguersi per la sua
vicinanza ai fedeli e la sua dedizione nel promuovere la giustizia sociale. Con la creazione a cardinale, la sua figura assume ora
un peso ancora maggiore all’interno della Chiesa, consolidando l’attenzione di Papa Francesco verso i pastori di strada, vicini agli ultimi e capaci di portare avanti il messaggio evangelico con semplicità e dedizione.
«Sono e resto don Mimmo»
"
Non chiamatemi Eminenza come qualcuno già ha fatto,
sono e resterò sempre don Mimmo" - ha dichiarato l'arcivescovo di Napoli. "La nomina con cui Papa Francesco mi ha inserito quest'oggi nel Collegio Cardinalizio
mi ha colto di sorpresa - dice mons. Battaglia ai media vaticani - generando in me
una duplice reazione. Da un lato
sento il peso di questa responsabilità con cui il Papa mi invita ad allargare il cuore, per aiutarlo nel suo ministero e ospitarvi la sua premura per la Chiesa universale e per il mondo intero. Dall'altro
avverto una sincera gratitudine verso Papa Francesco non tanto per l'attenzione che rivolge alla mia persona ma perché
nel chiamarmi a questo servizio ha guardato ad un figlio del Sud, vescovo di una Chiesa del Sud, di questo Sud che è al contempo
terra di fatica e di speranza". "Per questo - aggiunge Battaglia - sento come mio dovere anche in questo nuovo incarico portare con me le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d'oggi,
dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono nel nostro Meridione e in tutti i sud del mondo, sud esistenziali e non solo geografici". A sé stesso e a tutti ricorda che "
diventare cardinale non è un privilegio ma una responsabilità, responsabilità che possiamo condividere nella misura in cui cammineremo insieme, sentendoci
servi gli uni degli altri".
(fonte foto:
Chiesa di Napoli)