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"Mare fuori - il musical" sbanca al teatro Politeama di Catanzaro

"Mare fuori - il musical" sbanca al teatro Politeama di Catanzaro
Da serie tv di successo a spettacolare musical. "Mare Fuori" ha fatto tappa al teatro Politeama di Catanzaro, all'interno del cartellone del Festival d'Autunno. Lo spettacolo ha trovato una nuova veste teatrale, diversa ma altrettanto toccante. La trama del musical si distacca dalla serie televisiva e si concentra su una versione intensamente emotiva, nella quale le relazioni e la speranza si legano alla danza e alla musica, trasformando la storia in un viaggio di crescita interiore.

Il legame tra Rosa Ricci e Carmine di Salvo

L'ambientazione è sempre l'Istituto Penale Minorile che si affaccia sul mare, simbolo di speranza e redenzione per i giovani protagonisti. Ma nella versione teatrale, le dinamiche tra i ragazzi cambiano. Se fuori le faide tra le famiglie Ricci e Di Salvo continuano a imperversare, dentro l'istituto è l'amore a farsi strada. I protagonisti di questa nuova trama sono Rosa Ricci e Carmine Di Salvo, due eredi delle famiglie rivali. Nonostante le tensioni che li oppongono, un legame potente e travolgente si instaura tra i due, un sentimento che né le rivalità né le pressioni esterne possono soffocare.

Il ruolo centrale dell'educatore

L’educatore dell’IPM, interpretato nel musical da un ruolo centrale, osserva con attenzione questo nuovo amore, riconoscendovi un potenziale di cambiamento. Il personaggio di Beppe, infatti, vede in Rosa e Carmine una possibile via d’uscita dalla spirale di odio e violenza che ha segnato la loro esistenza. Per l’educatore, il futuro dei ragazzi risiede nella scoperta di se stessi, nello studio e nella volontà di costruire una nuova vita, valori che cerca di trasmettere attraverso la forza della musica.

I sentimenti

La scoperta dell'amore travolge non solo i protagonisti principali, ma anche gli altri ragazzi dell’IPM. Ciascuno di loro affronta questo sentimento con diverse sfumature: c'è chi si sente smarrito, incapace di gestire la forza dell’emozione, e chi invece ne trae la determinazione per affrontare il proprio percorso di vita. La musica, vera protagonista di questa epopea, accompagna ogni passo di questo viaggio e diventa il filo conduttore di un percorso di crescita interiore, dove la speranza e il cambiamento risiedono nella forza dell'arte.

Teatro luogo di riscatto

Con "Mare Fuori," il teatro si trasforma in un luogo di riscatto per i giovani protagonisti, in un viaggio intimo che parla d'amore, di rivalità, e di una speranza che sopravvive persino nei momenti più bui.

Siani: «Mare fuori serie cult»

«Quando si parla di Mare fuori - ha dichiarato in precedenza l'attore Alessandro Siani, regista del musical - seppure una serie nata da pochi anni, si parla già di una serie cult, oggi più che mai le puntate si stanno spezzettando in frasi e tormentoni che il grande pubblico ripete, tagga e condivide. Un fenomeno! Un successo esplosivo che ha colpito l’interesse di molti, tutti, me compreso». «L’ingrediente di questa serie è sicuramente la semplicità della trama - ha detto ancora - la location è il carcere minorile di Nisida, si narra in modo profondo e crudo la vita di un gruppo di ragazzi all’interno di un istituto penitenziario. Dietro le sbarre, guardando oltre, si affaccia un mare libero e immenso, una sorta di sogno, di miraggio. La detenzione è ancora più dura guardando il "Mare fuori". La versione teatrale sicuramente aveva bisogno di non perdere dei temi fondamentali: le motivazioni che hanno portato in carcere i ragazzi, la famiglia distrutta nei suoi valori primordiali, la lotta fra bande, la delinquenza beffarda che trascina una persona non "adulta" a fare determinate scelte. Si tratta di riflettere su una sorta di gioventù bruciata, figlia di un destino amaro e inaccettabile». «Il tema che pervade questa trasposizione teatrale è il "momento" - ha dichiarato Siani - trovarsi nel momento sbagliato! Perdere sempre il momento giusto, perché confusi e avviliti dall’ambiente che li circonda, crescere male e continuare a sbagliare. Ma da una morte può nascere una vita nuova? Si può sopravvivere e poi rinascere per sempre. L’amicizia, la fratellanza e soprattutto l’amore copriranno il dolore, ma nessuno sarà mai sereno, perché tutto potrebbe cambiare da un "momento" all’altro».