Ritorna l’ora solare: lancette indietro di un’ora questa notte

Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre si tornerà all'ora solare. Alle 3 di notte, le lancette dovranno essere spostate indietro di un'ora, regalandoci così un’ora di sonno in più. Tuttavia, con l’arrivo dell'ora solare, le giornate appariranno più corte, riducendo di due ore la luce disponibile rispetto all'orario legale, che ci ha accompagnato per gli ultimi sette mesi.
Due gli obiettivi dell'ora legale
L'ora legale, che prevede uno spostamento in avanti dell'orario ufficiale rispetto a quello solare, è introdotta con due principali obiettivi: da un lato, ridurre i consumi energetici grazie a una maggiore coincidenza delle attività quotidiane con le ore di luce naturale; dall'altro, consentire ai cittadini di beneficiare di più ore di luce solare durante la giornata.
Un po' di storia: dall'intuizione di Franklin all'adozione italiana
L'idea di un cambio di orario stagionale si deve a Benjamin Franklin, e in Italia fu adottata per la prima volta nel 1916, in piena epoca bellica. Inizialmente limitata ai mesi estivi, l'ora legale scomparve per un lungo periodo, per poi riapparire durante la Seconda Guerra Mondiale, fino al 1948. In quell'anno, si verificò il più precoce spostamento delle lancette nella storia italiana, addirittura il 29 febbraio.
Dopo un lungo intervallo, l'ora legale venne stabilmente reintrodotta nel 1966, con l’inizio fissato a maggio e la fine a settembre. Dal 1981, l'inizio è sempre stato fissato all'ultima domenica di marzo e la fine all'ultima domenica di ottobre, come accadrà anche quest’anno.
Gli effetti sul corpo: mini jet lag e disturbi temporanei
Il passaggio all’ora solare può avere effetti sul nostro organismo. Secondo Anna Lo Bue, neuropsichiatra infantile presso l’Istituto per la ricerca e l’innovazione biomedica del CNR (Cnr-Irib) - interpellata dall'Agi - il cambiamento può causare una serie di fastidi transitori come disturbi del sonno, mal di testa, stanchezza, difficoltà di concentrazione e alterazioni della pressione arteriosa.
"Il nostro corpo e la nostra mente devono affrontare un mini jet lag che dura circa quattro o cinque giorni", spiega l’esperta. Alcuni individui, come bambini e anziani, risultano più vulnerabili a questi cambiamenti a causa della loro sensibilità agli “orari marcatempo”, ossia i ritmi quotidiani come il momento di andare a dormire o mangiare. Tuttavia, l’ora solare potrebbe risultare vantaggiosa per i "gufi", ovvero le persone che tendono a fare le ore piccole.
Lo spostamento delle lancette influisce anche sulla secrezione degli ormoni che regolano i nostri ritmi biologici, con possibili effetti sul ciclo sonno-veglia. "Il risveglio anticipato è uno dei disturbi più comuni, ma fortunatamente si tratta di sintomi di breve durata", afferma Lo Bue.
Come minimizzare gli effetti negativi
Per ridurre gli effetti del cambio di orario, Lo Bue consiglia di esporsi alla luce solare nelle ore centrali della giornata e di anticipare gradualmente le proprie attività quotidiane, spostando gli orari di sonno e pasti di circa dieci minuti ogni giorno. Queste piccole strategie possono aiutare il corpo ad adattarsi in modo più armonioso al ritorno dell’ora solare.
L'ora solare ci accompagnerà per tutto l'inverno, fino alla prossima primavera, quando, l'ultima domenica di marzo, torneremo nuovamente all’ora legale.