Montegiordano: inaugurato il nuovo stabilimento della Sassone Tartufi

Lo scrittore statunitense Richard Bach ha detto: quanto più mi piace fare qualcosa, tanto meno la chiamo lavoro. Egidio Sassone è fra le non moltissime persone che hanno la fortuna di fare il lavoro che è sempre piaciuto loro. A Rocca Imperiale, il suo comune d’origine, in molti ricordano quando, giovanissimo alla fine degli anni ’90, andava coi suoi cani alla ricerca di tartufi. Ne amava odore, sapore, gusto, anche il fatto che fosse necessario adoperarsi per rinvenirli e che per farlo bisognasse entrare in rispettoso contatto con la natura.
CALABRIA: UNA TARTUFAIA INESPLORATA.
Sabato scorso, Sassone ha ufficialmente inaugurato lo stabilimento di Montegiordano nel quale, ad otto anni dall’avvio dell’attività, si svolgerà tutto il ciclo produttivo, raccolta compresa. Perché il territorio, quasi ovunque calcareo e ad alta alcalinità, ed il clima temperato della Calabria favoriscono la crescita dei tartufi, tanto che il 70% della materia prima è quella che cresce allo stato selvatico, e comunque anche la coltivazione offre eccellenti risultati. I tartufi calabresi, lo dicono biologi e micologi, nulla hanno da invidiare a quelli di Alba e di Norcia, i più famosi e pregiati, per cui varrebbe la pena esplorare più a fondo (è il caso di dirlo…) il settore ed anche investire risorse.
L'INTUIZIONE DI SASSONE.
Da questo punto di vista, va detto che Egidio Sassone è stato lungimirante. Col nuovo stabilimento inizia anche una nuova fase dell’attività: al momento vi lavorano 15 dipendenti, ma il fatto di poter ora gestire l’intero ciclo produttivo si tradurrà presto in nuove assunzioni, manna dal cielo in un comprensorio, l’alto Jonio quasi al confine tra Calabria e Basilicata, nel quale la fame di lavoro è sempre molto elevata. E questo è anche un altro degli scopi di Sassone il quale unisce, allo spirito d’iniziativa ed all’animo imprenditoriale, anche un profondo amore per le proprie radici: la sua soddisfazione più grande, rivela, è quella di essere riuscito a contribuire alla crescita socio-economica della sua terra.