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Maxi blitz contro ultras di Milan ed Inter: 19 gli arresti

Maxi blitz contro ultras di Milan ed Inter: 19 gli arresti
Dalle prime ore di questa mattina è scattata una vasta operazione congiunta della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) della Procura della Repubblica di Milano. L’operazione, volta a smantellare un’organizzazione criminale con ramificazioni nelle tifoserie ultras delle due principali squadre milanesi, ha portato all’esecuzione di decine di misure cautelari e perquisizioni. Gli agenti del Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine, insieme alla Squadra Mobile e alla S.I.SCO di Milano, hanno arrestato 19 persone e perquisito oltre 50 sospettati, con l'accusa di associazione per delinquere aggravata dal metodo mafioso, estorsione, lesioni e altri reati gravi. In parallelo, militari del Servizio Centrale Investigazioni Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) e del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano hanno eseguito ulteriori provvedimenti contro gli indagati, molti dei quali legati alle frange ultras di Milan e Inter. L'inchiesta ha svelato un giro d’affari illecito legato al mondo del calcio. Il blitz, che coinvolge noti esponenti delle tifoserie organizzate, ha portato alla luce un sistema criminale che gestiva affari illeciti, dall'estorsione ai traffici legati allo stadio di San Siro. Oltre al narcotraffico, gli ultras gestivano parcheggi, vendita di gadget e cibo, e biglietti per le partite. Tra i soggetti coinvolti figurano nomi noti come Gianfranco Ferdico, Mauro Nepi e Islam Hagag, legati alle curve di Inter e Milan, oltre a personaggi già noti alle cronache come Nino Ciccarelli e Loris Grancini, storici capi ultras. Le indagini hanno inoltre toccato ambienti legati alla 'ndrangheta, con il coinvolgimento di Antonio Bellocco, figura centrale della cosca omonima. L’inchiesta ha messo in evidenza una sorta di "alleanza" tra le curve di Inter e Milan, che, secondo l’accusa, collaboravano nel controllo di attività illecite all’interno e intorno allo stadio. Tra i reati contestati figurano anche estorsioni ai danni di ambulanti e gestori dei servizi di catering legati agli eventi sportivi. Sono stati documentati anche pestaggi e altre violenze legate ai cosiddetti "reati da stadio". In totale, delle 19 misure cautelari, 16 hanno portato all’arresto in carcere e tre agli arresti domiciliari. Il procuratore di Milano, Marcello Viola, ha dichiarato che si tratta di "una complessa indagine" che ha visto la collaborazione di diverse forze di polizia e della Guardia di Finanza. Le misure cautelari sono state accompagnate da decine di perquisizioni e da numerosi provvedimenti di Daspo, il divieto di accesso agli eventi sportivi, nei confronti di diversi soggetti. L'inchiesta ha permesso di "accertare l’esistenza di infiltrazioni criminali tra gli ultras", coinvolgendo i principali esponenti delle tifoserie organizzate delle due squadre milanesi.