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La Curva dell'Inter favoriva il clan Bellocco: denaro utilizzato per i detenuti

La Curva dell'Inter favoriva il clan Bellocco: denaro utilizzato per i detenuti
I principali indagati e gli arrestati riconducibili alla curva interista, coinvolti nell'operazione di Polizia e Guardia di finanza effettuata oggi nei confronti delle tifoserie di Milan e Inter, favorivano il clan Bellocco. Ciò che è emerso dall'inchiesta è che gli ultrà interisti avevano creato una vera e propria associazione aggravata dal metodo mafioso, finalizzata a "commettere una pluralità indeterminata di reati di lesioni, percosse, resistenza a pubblico ufficiale, rissa, estorsione, intestazione fittizia". Estorsioni anche ai danni "dei gestori del catering all'interno dello Stadio di San Siro, dove la corresponsione della somma estorta è avvenuta attraverso l'emissione di fatture false" e ai danni "di gruppi organizzati del tifo interista al fine di obbligarli ad acquistare tagliandi di ingresso allo stadio a prezzi maggiorati". Gli indagati contribuivano alle spese legali per i componenti della curva nord dell'Inter indagati o o sottoposti a Daspo, ma anche agli appartenenti del clan Bellocco in carcere. L'aggravante, quindi, è di aver commesso i fatti anche per favorire il clan Bellocco, il cui esponente Antonio, ucciso poche settimane fa dal capo ultrà dell'Inter, Andrea Beretta, riversava il denaro proveniente dalle attività illecite commesse intorno alla gestione dello stadio, nelle casse del clan.