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Scoperti 13 lavoratori in nero tra il Cosentino ed il Reggino

Scoperti 13 lavoratori in nero tra il Cosentino ed il Reggino
Un'operazione congiunta dei Carabinieri di Bagnara Calabra e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Reggio Calabria ha portato alla scoperta di irregolarità in un cantiere edile locale. Il controllo, mirato a contrastare il lavoro sommerso e a garantire il rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, avrebbe rivelato la presenza di un lavoratore impiegato senza contratto regolare e numerose violazioni delle norme di sicurezza. Durante il sopralluogo, riferisce una nota dell'Arma, i militari avrebbero riscontrato che i lavoratori non avevano ricevuto la formazione obbligatoria in materia di sicurezza, né erano stati sottoposti alla visita medica preventiva, come previsto dalla legge. Inoltre, sarebbe stata constatata la mancanza di adeguati dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto, così come l'assenza di un piano operativo di sicurezza. Alla luce delle irregolarità rilevate, il titolare dell’impresa è stato denunciato a piede libero e sanzionato con multe per un totale di circa 7.500 euro. E’ stata disposta la sospensione immediata delle attività lavorative fino alla messa in regola delle violazioni accertate.

Tre i controlli GdF nel Cosentino

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, in occasione della stagione estiva, hanno condotto una serie di interventi orientati al contrasto del “sommerso da lavoro”, focalizzandosi in mirati controlli nel settore commerciale della ristorazione. In particolare, sono stati avviati, da parte dei militari della Compagnia di Castrovillari, tre controlli nei confronti di attività commerciali ubicate nei comuni di Castrovillari e Civita. I controlli esperiti, riferisce una nota delle fiamme gialle, avrebbero consentito di riscontrare la presenza di 12 persone intente a lavorare senza un regolare contratto, pertanto riconducibili a un rapporto di “lavoro nero” non dichiarato. Agli esercizi commerciali controllati sono state comminate sanzioni amministrative che oscillano da 23.400 a 140.400 euro, oltre alle relative diffide volte alla regolarizzazione dei rapporti di lavoro. Inoltre, le irregolarità rilevate sono state anche segnalate all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Cosenza per l’eventuale adozione del provvedimento di sospensione dell’attività per l’impiego di personale “in nero”.