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Piantedosi a Catanzaro: «Province, si ritorni al voto dei cittadini»

Piantedosi a Catanzaro: «Province, si ritorni al voto dei cittadini»
Quattro milioni e 750mila euro: è questa al cifra totale messa in campo dal Ministero degli Interni e dalla Regione Calabria in progetti che fanno parte dei protocolli d'intesa siglati quest'oggi a Catanzaro da Viminale, Regione, prefetture ed Ufficio Scolastico Regionale - alla firma del ministro Matteo Piantedosi. In particolare si tratta di interventi per il rafforzamento della legalità, sicurezza, coesione sociale e per il contrasto dell’abbandono scolastico in Calabria: il Ministero dell’Interno ha messo in campo risorse per 2,6 milioni di euro per i progetti in materia di sicurezza urbana ed integrata (ai quali si aggiunge un ulteriore milione e mezzo di co-finanziamento regionale) e 650mila euro per i progetti in materia di contrasto al fenomeno dell’abbandono scolastico, che prevedono percorsi educativi mirati anche a prevenire fenomeni di criminalità giovanile, marginalità ed esclusione sociale. Alla firma erano presenti - oltre al ministro Piantedosi - la sottosegretaria Wanda Ferro, il presidente della Regione Roberto Occhiuto, i prefetti delle cinque province, ed il dirigente f.f. dell'USR Antonino Domenico Cama. Sulla sicurezza urbana integrata, per il Comune di Catanzaro è previsto il finanziamento di tre progetti di videosorveglianza, relativi all’area Nord, al quartiere Lido e nelle zone popolari dell’area Sud, per un importo complessivo di 800mila euro. Per Lamezia Terme viene finanziata l’implementazione della videosorveglianza cittadina per 200mila euro. Per la provincia di Reggio Calabria vengono finanziati progetti di videosorveglianza nei comuni di Ardore, Bagnara Calabra, Cittanova, Polistena, Roccella Ionica e Rosarno per un importo complessivo di 617mila euro. Per la provincia di Cosenza vengono finanziati gli impianti di Belvedere Marittimo, Paola, Cetraro, San Giovanni in Fiore, Trebisacce, Altomonte e Rogliano per un importo di 1,2 milioni di euro. Per la provincia di Crotone sono finanziati progetti per i comuni di Isola Capo Rizzuto, Cirò Marina, Strongoli, Petilia Policastro per un totale di 851mila euro. Per la provincia di Vibo sono finanziati un impianto di videosorveglianza per l’hotspot per l’accoglienza dei migranti nella zona industriale di Porto Salvo e un impianto di videosorveglianza collegato con la stazione carabinieri a Serra San Bruno, per un importo complessivo di 268mila euro. Inoltre viene finanziato con 150mila euro un sistema di videosorveglianza con apparecchiature mobili da posizionare all’occorrenza presso i siti nevralgici del territorio regionale. «Si tratta di un importante impegno del Ministero dell’Interno - ha dichiarato la sottosegretaria agli Interni, Wanda Ferro - definito a valle di un confronto con le Prefetture, le Forze dell’Ordine, gli enti locali, per garantire la sicurezza urbana, intervenire sulle situazioni di degrado da cui si sviluppano fenomeni di illegalità e criminalità, e supportare l’attività investigativa delle Forze dell’ordine nell’attività di prevenzione e nella repressione dei reati». La visita nel capoluogo di regione del ministro degli Interni è iniziata in mattinata con la partecipazione al seminario di approfondimento sull'ordinamento delle autonomie locali "Il Futuro di Comuni, Province e Città Metropolitane".

Piantedosi: «Su Province idea scellerata, tornare a voto cittadini»

Per Piantedosi la riforma degli enti intermedi è stata «scellerata, un percorso rimasto a metà che ha fatto sì che ci sia adesso una cronica difficoltà delle Province ma soprattutto una regolamentazione frastagliata. La prospettiva seguita dai percorsi di riforma - ha aggiunto - è quella di restituire alle Province la propria dignità istituzionale mediante il ripristino delle loro originarie funzioni e riassegnandovi il ruolo di cerniera tra ordinamento regionale e locale». Dunque si mira al «ripristino dell'elezione a suffragio universale e diretto del Presidente e del Consiglio provinciale. Sulla stessa scia, con i progetti di riforma attualmente in discussione anche per le Città metropolitane si intende introdurre l'elezione diretta del sindaco e dei consiglieri al fine di creare una connessione più stretta con i cittadini amministrati e con i territori».

Ferro: «Rivedere Enti locali per ristabilire fiducia cittadini»

«In questo momento storico - ha dichiarato la Ferro durante il seminario - se si vuole dare impulso allo sviluppo, ristabilire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni ed assicurare la coesione economica, sociale e territoriale, risulta indispensabile procedere alla Revisione del vigente testo unico enti locali, anche nel senso innovativo e riformatore. Occorre prestare attenzione primaria alla circostanza che Comuni, Province e Città metropolitane rappresentano le rispettive comunità e devono concorrere al loro benessere in quanto istituzioni vicine ai rispettivi territori e debbono essere il primo livello di un benessere accresciuto per i cittadini». «Le autonomie - ha sottolineato la sottosegretaria - devono essere poste in condizione di realizzare obiettivi di eguaglianza e di rappresentare effettivamente i cittadini" e che "il quadro normativo unitario per tutti i Comuni, le Province e le Città metropolitane serve a fornire ad esse le medesime possibilità di sviluppo, rilancio ed efficiente azione, senza essere penalizzati da situazioni contingenti, in una dimensione solidaristica, senza cadere nell'assistenzialismo».