Inaugurato l'anno accademico 2024/2025 all'Università della Calabria

Inaugurato oggi anche l'anno accademico 2024/2025 dell'Università della Calabria. La cerimonia è stata aperta dal resoconto del rettore Nicola Leone che, ai microfoni dei giornalisti, ha focalizzato l'attenzione sull'attivazione di cinque scuole di specializzazione mediche all'Ospedale di Cosenza. A Patologia clinica e biochimica clinica, attivata lo scorso anno, a partire da oggi, infatti, si aggiungono Chirurgia generale, Ematologia, Malattie dell’apparato cardiovascolare e Nefrologia. Sempre ai cronisti il presidente della Regione Occhiuto ha dichiarato che la costruzione del nuovo nosocomio bruzio avverrà entro la fine del prossimo anno proprio all'Unical. Non per ultima, la lectio magistralis della professoressa Franca Melfi dal titolo "Chirurgia digitale: nuove frontiere e prospettive".
Leone: «Puntiamo a consolidare risultati e compiere passi in avanti»
«Veniamo da un anno straordinario – ha dichiarato ai cronisti Leone – abbiamo ottenuto risultati davvero di alto livello. Puntiamo adesso a consolidare questi risultati ed a compiere possibilmente qualche passo in avanti sulla ricerca e la didattica. Apriamo cinque scuole di specializzazione – ha detto ancora il rettore – A regime, nei quattro anni, avremo 120 specializzandi nelle nostre strutture che pensiamo saranno più propensi a restare in Calabria rafforzando la dotazione di medici del nostro ospedale».
Melfi: «Un'avventura bellissima»
«È un'avventura bellissima, eccitante, entusiasmante - ha dichiarato la prof. Melfi - sono tutti peraltro motivi che mi hanno spinto a venire qui a Cosenza. Mi rendo conto che le aspettative sono alte, mi mettono un po' d'ansia. Però ho trovato una squadra incredibile con il rettore Nicola Leone, il presidente Occhiuto ed anche il direttore generale di questa università che hanno dato la spinta decisiva alla mia decisione di compiere questo importante cambiamento della mia vita. Qui c'è l'ecosistema ideale, il terreno fertile su cui si possono sviluppare ambiti di ricerca molto interessanti da declinare per imprimere un salto determinante alla qualità delle cure».