Vai al contenuto
PUBBLICITÀ

Soakro: emesse 14 condanne per bancarotta fraudolenta

Soakro: emesse 14 condanne per bancarotta fraudolenta
Il tribunale di Crotone ha condannato 14 persone per il fallimento di Soakro. La società pubblica, che fino al fallimento, avvenuto nel 2016, si è occupata della gestione del servizio idrico integrato nel crotonese, vantava un debito pubblico di 49 milioni di euro. Le condanne per bancarotta fraudolenta sono state inflitte nei confronti di ex rappresentanti legali, ex amministratori ed ex componenti degli organismi di controllo della partecipata. Una sola l'assoluzione. Secondo gli inquirenti la società nacque già sotto capitalizzata, con appena 170 mila euro, e nel tempo è stata incapace di riscuotere i crediti, che nel frattempo veniva cancellati diventando debiti. I giudici hanno accertato la presenza di bilanci falsificati.

Le condanne

Le condanne, che vanno da 6 a un anno, sono state inflitte a:  Domenico Capozza, ex presidente Soakro condannato a 5 anni e 10 mesi; l'ex amministratore Umberto Marrami, 4 anni e 4 mesi; agli ex componenti del consiglio di gestione Francesco Benincasa, attuale sindaco di Strongoli, condannato a 2 anni; Felice Benincasa, 3 anni; Rita Procopi, 3 anni; e Silvia Modesto, 2 anni; 6 anni di reclusione per l'ex presidente del consiglio di sorveglianza Giovanni Carné; 3 anni agli ex componenti del consiglio di sorveglianza, Raffaele Villirillo, Antonio Strancia, Giuseppe Serravalle e Marianna Caligiuri; per l'ex direttore generale Francesco Sulla 4 anni e 5 mesi e 6 per l’ex direttore amministrativo Michele Liguori; infine all’ex direttore tecnico Ettore Scutifero, 1 anno e 4 mesi (pena sospesa). Unico assolto Luigi Paciello.