Vinitaly and the city a Sibari: festa per 25 mila persone

Poco meno di 25 mila presenze in tre giorni, 170 espositori, un centinaio dei quali calabresi, ma soprattutto la consacrazione del vino calabrese, e dunque dei produttori vitivinicoli della nostra regione, che ormai partecipano a testa alta ai confronti coi colleghi delle regioni che producono i vini più venduti e prestigiosi. La scommessa è vinta: Vinitaly al Parco archeologico di Sibari, prima volta in assoluto per la più grande rassegna enologica fuori dai confini di Verona e del Veneto, è un successo che sono coloro arrivati da fuori Calabria a certificare, confermando il salto di qualità delle produzioni enologiche di una regione che può ora permettersi enfaticamente di ricordare a tutti che in Europa, grazie alle importazioni di greci e fenici, a bere vino si è iniziato proprio da qui. Gli enotri stabilirono il quartiere generale della loro civiltà proprio a Sibari, in fondo questa rassegna è un cerchio che si chiude. Tre serate, ma forse sarebbe meglio dire nottate, straordinarie, con punte incredibili nella notte tra sabato e domenica, quando si calcola che le presenze abbiano sfiorato le 12 mila unità. Non siamo più solo la terra dei rossi dal gusto deciso, del gaglioppo e del magliocco, sempre siano lodati, ma anche dei rosati e dei bianchi innovativi, del mantonico, del pecorello, della guarnaccia. E siamo cresciuti velocemente anche nel mondo delle bollicine, dal quale eravamo totalmente assenti solo pochi anni fa, e questo grazie alla versatilità dei nostri vitigni ed all’intraprendenza di produttori giovani, eredi di grandi cantine ma capaci di innovare, competere, ben figurare. Dalle parole di Gianluca Gallo si comprende come questo di Vinitaly a Sibari sia tutt’altro che un punto d’arrivo.
Tutto perfetto, o quasi, a Sibari. Organizzazione, partecipazione, gradimento dei visitatori. Michelangelo Bossio, funzionario della Regione Calabria e braccio operativo della commissaria dell’Arsac, Fulvia Caligiuri, unendo compiacimento e sollievo, rileva come la Calabria abbia in questa circostanza dimostrato di essere in grado di ospitare e organizzare eventi internazionali al più alto livello.