Aeroporto di Lamezia Terme: inaugurata la nuova area imbarchi

Sei mesi di lavorazione - tempo record in Calabria per realizzare opere - e risorse recuperate nel tempo con un investimento di 75 milioni di euro: è stata inaugurata questa mattina la nuova area imbarchi dell'aeroporto internazionale di Lamezia Terme, alla presenza del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, e dell'amministratore unico di Sacal - la società che gestisce i tre aeroporti - Marco Franchini. A "dare il via" alle danze sono stati i passeggeri del volo ITA per Roma Fiucino. Un'area imbarchi, ovviamente nuova e moderna, che fino a poco tempo fa era ospitata in una tensostruttura «non decorosa per un aeroporto come quello di Lamezia» - come sottolineato da Occhiuto. Si tratta di un'area di 1.900 metri quadrati. Il primo modulo ospita cinque gate d'imbarco ed è stato finanziato con fondi Cis, circa 200 milioni destinati alla riqualificazione degli aeroporti calabresi.
L'inaugurazione lametina è stata anche l'occasione per fare il punto della situazione per gli altri due aeroporti calabresi - Crotone e Reggio Calabria. Per quanto riguarda lo scalo pitagorico, Occhiuto ha dichiarato ai giornalisti che c'è l'interlocuzione con diversi vettori. «Siamo riusciti ad avere la conferma - ha affermato - per la winter (la stagione invernale n.d.r.) degli stessi voli della summer (stagione estiva n.d.r.) per Torino e Bologna, perchè negli altri anni questi voli venivano cancellati. Sto ragionando con Ryanair per avere al più presto un collegamento con la Germania, e soprattutto sto tentando di far rivedere gli orari di apertura. Uno dei limiti dell'aeroporto di Crotone è che chiude alle 20, quindi i vettori hanno difficoltà a volare in uno scalo che non sta aperto almeno fino a mezzanotte. Chiaramente è l'aeroporto dove i vettori vogliono volare meno volentieri: vorrebbero volare su Lamezia, ora anche su Reggio, su Crotone si fatica un po'. Però, così come sono riuscito a vincere le resistenze di Ryanair su Reggio, credo di riuscire a vincere le resistenze dei vettori anche su Crotone».
Per quanto riguarda il "Tito Minniti", «stiamo ripartendo con una nuova impresa per recuperare il tempo perduto - ha dichiarato ai giornalisti Franchini - spero per la prossima summer season (stagione estiva n.d.r.) di avere le due sale d'imbarco e d'arrivo». «Per quanto riguarda Crotone - ha concluso l'amministratore di Sacal - ci sono delle opere molto importanti che riguardano l'infrastruttura di volo, la recinzione aeroportuale, e l'ampliamento dell'aerostazione».