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Non c'è due senza tre: i giornalisti crotonesi ritornano in scena per beneficenza

Non c'è due senza tre: i giornalisti crotonesi ritornano in scena per beneficenza
Non c'è due senza tre: i giornalisti crotonesi ritornano a calcare il palcoscenico della Villa Comunale per beneficenza con lo spettacolo "Commedia Kriminale, Santi i gghjiesa e diavuli i casa", scritto dal cronista Giacinto Carvelli con la regia di Rodolfo Calaminica. In scena metteranno alla berlina la ‘ndrangheta. Un tema delicato per il quale i giornalisti-attori si sono calati nelle vesti di boss mafiosi per mettere in evidenza le contraddizioni delle ‘tradizioni’ criminali dell’onorata società. Lo spettacolo vede coinvolte molte delle firme e dei volti noti del giornalismo crotonese. La storia parte dalla voglia di ‘vendetta’ dei santi sui quali gli ‘ndranghetisti svolgono il cosiddetto battesimo criminale: poi è un susseguirsi di scene che – tra il serio ed il faceto, tra la denuncia e l’ironia – evidenziano da una parte la pericolosa infiltrazione della criminalità nella vita di tutti i giorni, e dall’altra mettono in ridicolo quei valori, come la famiglia, l’onore ed il rispetto, che la ‘ndrangheta nella sua visione criminale ha svuotato di significato riempiendoli solo di violenza e soprusi. Così ci saranno potenti boss che litigano per facezie ed uomini d’onore che non comandano neppure a casa loro. Il tutto è condito da un fine solidaristico. Il ricavato - o meglio come è scritto nella locandina, “il bottino della serata” - andrà alla Mensa dei poveri di Padre Pio di Crotone che, nel cuore del centro storico, accoglie e sfama ogni giorno - dal 1996 - quotidianamente, moltissimi migranti ed un numero sempre crescente di cittadini italiani. Il ricavato delle prime due date - che, tra l'altro, hanno registrato il tutto esaurito, 700 biglietti a serata - è stato destinato alla sottosezione crotonese dell'Unitalsi. intervista: don Ezio Limina - referente Mensa di Padre Pio