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Ecomafie: la Calabria è ancora tra le regioni con più reati ambientali

Ecomafie: la Calabria è ancora tra le regioni con più reati ambientali

In Italia vengono commessi 4 reati ambientali ogni ora, 97 al giorno, per un totale di 35.487 registrati nel 2023, in netto aumento rispetto all'anno precedente. La 30° edizione del report di Legambiente “Ecomafia. Storie e numeri della criminalità ambientale in Italia”, rivela in maniera impietosa come nel nostro Paese le ecomafie continuino a fare affari d'oro, soprattutto nel Mezzogiorno. Il ciclo illegale del cemento, quello dei rifiuti, il traffico di animali, l'abusivismo edilizio, nell'ultimo anno hanno fruttato agli ecomafiosi guadagni per ben 8 miliardi ed 800 milioni di euro.

Un quadro in cui la Calabria non fa eccezione, quarta nella classifica generale delle regioni con 2.912 reati ambientali acclarati. La nostra regione è quarta per i reati connessi al ciclo illegale del cemento, terza in quelli connessi al ciclo illegale dei rifiuti, sesta per le illegalità commesse contro gli animali.

“I dati – afferma la presidente di Legambiente Calabria Anna Parretta – rivelano un preoccupante aumento dei crimini ambientali in quasi tutte le filiere illegali analizzate, in una recrudescenza criminale che avviene in un momento storico nel quale la tutela dell’ambiente è di vitale importanza. Per questo è essenziale che in Calabria, con l’apporto di tutti, si rafforzino i principi di legalità indispensabili per uno sviluppo socio economico sano della nostra regione”.